Quindici malori per l’afa gli anziani tra i più colpiti

Gran lavoro per il personale del 118, mentre il Centro operativo sociale gestito dall’associazione Asso ha garantito la consegna di farmaci e spesa
PESCARA. Con l’aumento delle temperature degli ultimi giorni, sono stati diversi i malori che si sono verificati in città. Solo nel pomeriggio di ieri circa 15 persone, anziane ma non solo, hanno composto il 118 per chiedere l’intervento di una ambulanza a seguito di svenimenti o malesseri provocati dall’afa.
In molti casi si tratta di mancamenti che spaventano notevolmente chi li avverte e il più delle volte chi si rivolge al 118 chiede anche il ricovero in ospedale, dove ci si sente più sicuri. Laddove il ricovero non risulti necessario dopo l’intervento dell’ambulanza e la rilevazione dei parametri della persona, il personale che riceve gli Sos fornisce una serie di indicazioni sui comportamenti più opportuni da tenere quando le temperature sono torride, per evitare inconvenienti.
Gli stessi suggerimenti sono partiti in questi giorni dal personale del Centro operativo sociale, gestito dall’associazione Asso che si occupa degli ultra 65enni soli e degli anziani che non hanno una rete di parenti in grado di aiutarli nei periodi più difficili dell’anno come quello attuale, di ferie.
Alcuni hanno già composto il numero del Cos (085.61899) perché avevano paura di uscire nelle ore calde e hanno chiesto al personale dell’associazione presieduta da Luciano Fattori di fare delle commissioni, come la consegna di farmaci e della piccola spesa, o di essere accompagnati per visite mediche programmate nei giorni scorsi. Grazie a questo servizio gli anziani possono anche ricevere assistenza per raggiungere le strutture dove vengono sottoposti a riabilitazione, e comunque l’associazione è in contatto con i servizi sociali e con la Asl per gestire necessità e emergenze che si presentano di volta in volta, anche nel caso in cui sia necessario l’intervento di un’ambulanza per il trasporto di persone con problemi economici.
Il Cos, che funziona anche come centro di ascolto, può essere contattato - in base a un’intesa con il Comune - dalle 8 alle 20, e fuori da questi orari c’è comunque il trasferimento di chiamata a un cellulare, per le situazioni di particolare gravità.
«I nove addetti che rispondono al telefono», spiega Fattori, «suggeriscono sempre agli anziani come comportarsi. Le indicazioni di questi giorni sono finalizzate a evitare inconvenienti legati al caldo. A chi ci contatta», prosegue Fattori, «chiediamo di non uscire nelle ore più pericolose, dalle 11 alle 17, di bere il più possibile (l’ideale sarebbe un litro e mezzo di acqua al giorno) e di mangiare molta frutta e verdura, eliminando i grassi che in estate sono spesso a portata di mano, considerato il ricco calendario di sagre e feste patronali». Da combattere non solo il pericolo reale, che è dietro l’angolo, ma anche il rischio delle suggestioni, che è sempre in agguato di questi tempi, considerato gli allarmi continui che partono nelle settimane più calde dell’anno.
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