«Quote non pagate, vogliamo dimissioni»

12 Settembre 2014

«Dimissioni o azioni esemplari». Lo scontro bis tra gli architetti pescaresi è nato su Facebook e su Facebook continua a imperversare: dopo la pubblicazione sulla pagina dei professionisti locali, da...

«Dimissioni o azioni esemplari». Lo scontro bis tra gli architetti pescaresi è nato su Facebook e su Facebook continua a imperversare: dopo la pubblicazione sulla pagina dei professionisti locali, da parte di un architetto, di una serie di messaggi privati ricevuti da un presunto membro del consiglio dell’Ordine che lo invita a mettersi in regola con i pagamenti della tassa di iscrizione, Gianluigi D’Angelo, uno dei tre dimissionari, invoca «chiarezza su questo gravissimo accadimento». «Vorrei evitare di mandare le lettere di morosità. Agli amici proprio no», così si apre il messaggio del presunto componente dell’Ordine che ha dato il via all’ultima polemica tra i professionisti. Una polemica in cui si arriva a dire: «Alla terza raccomandata ti dobbiamo mandare l’ufficiale giudiziario». Il commento di D’Angelo lasciato sul gruppo: «É giusto che noi iscritti sappiamo quale consigliere abbia avuto questa deplorevole condotta, questo anche a tutela di tutti i consiglieri in carica. Confidiamo che almeno in questa occasione il consiglio prenda provvedimenti. Come categoria non possiamo sentirci rappresentati da chi si comporta con queste modalità che peraltro vanno molto oltre quei principi di deontologia che noi professionisti siamo tenuti a rispettare. Vogliamo dimissioni o azioni esemplari».