Raccolta firme per il Consiglio in piazza
Si conclude oggi la raccolta di firme per richiedere un consiglio comunale straordinario da tenersi nel parco di piazza Santa Caterina o negli spazi dell’adiacente mercato di piazza Muzii. Lo ha...
Si conclude oggi la raccolta di firme per richiedere un consiglio comunale straordinario da tenersi nel parco di piazza Santa Caterina o negli spazi dell’adiacente mercato di piazza Muzii. Lo ha annunciato il consigliere comunale della Lega Armando Foschi che ha promosso l’iniziativa: «Domani (oggi) concluderemo la raccolta delle firme, pensiamo che saranno molte di più di un quinto, il minimo previsto, rispetto ai 32 consiglieri. La richiesta sarà successivamente inviata al presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli con annesse le firme necessarie per la convocazione della seduta sul luogo dove si è consumata la lite tra l’italiano, Spartaco Filosa, 46 anni di Pescara e l’africano Jaiekal Diarra, 26 anni.
Per Foschi, quest’ultimo «episodio criminoso» richiede «una immediata e chiara presa di posizione da parte della nuova amministrazione comunale e, soprattutto, delle forze dell’ordine».
La seduta consiliare nel parco, tra la gente, «sarà l’occasione per dare voce ai residenti e frequentatori della piazza che oggi hanno giustamente paura e soprattutto per aprire un confronto realistico con quelle autorità che al di là di sterili statistiche e relazioni devono rendersi conto», prosegue Foschi, «che a Pescara c’è una emergenza sicurezza che non si può continuare a negare e che vanno assunti provvedimenti seri, rigorosi e immediati, anche a costo di militarizzare con l’esercito le zone critiche della città».
Per Foschi, quest’ultimo «episodio criminoso» richiede «una immediata e chiara presa di posizione da parte della nuova amministrazione comunale e, soprattutto, delle forze dell’ordine».
La seduta consiliare nel parco, tra la gente, «sarà l’occasione per dare voce ai residenti e frequentatori della piazza che oggi hanno giustamente paura e soprattutto per aprire un confronto realistico con quelle autorità che al di là di sterili statistiche e relazioni devono rendersi conto», prosegue Foschi, «che a Pescara c’è una emergenza sicurezza che non si può continuare a negare e che vanno assunti provvedimenti seri, rigorosi e immediati, anche a costo di militarizzare con l’esercito le zone critiche della città».

