Raccolta fondi per il Soccorso alpino

26 Marzo 2019

Serve un pick up, l’Asd Civitella Colormax ha organizzato una cena 

CEPAGATTI. Acquistare un mezzo fuoristrada per la stazione di Penne del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas). Con questo obiettivo l’Asd Civitella Colormax ha organizzato nei giorni scorsi una cena all’Osteria della Musica di Cepagatti, per una raccolta fondi. E il bilancio della serata è stato più che positivo sono stati consegnati al Cnsas ben 1600 euro, come sottolineano Augusto Recchia, della Civitella Colormax (impegnata nel campionato di serie A di calcio a 5), e Daniele Perilli, alla guida del Cnsas Abruzzo. Recchia, presidente onorario della Asd, non si è tirato indietro quando ha saputo dell’esigenza del Soccorso Alpino e Speleologico di acquistare un nuovo fuoristrada. «Mi è venuta l’idea della cena di beneficenza, e l’abbiamo realizzata a Cepagatti dove sono arrivati, inaspettatamente, anche alcuni politici. In tutto c’erano circa 80 persone», aggiunge Recchia. La sua realtà non è nuova ad iniziative del genere e ricorda, ad esempio, l’acquisto di un televisore per l’asilo nido di Civitella Casanova, dopo il furto dell’anno scorso. Perilli conta di raggiungere quanto prima il traguardo perché la somma necessaria per acquistare il mezzo non è stata ancora racimolata. «Speriamo nell’aiuto di altri anche perché nel parco mezzi a disposizione delle sei stazioni di soccorso alpino esistenti in Abruzzo ci sono sei pick up acquistati nel 2001. Noi vogliamo sostituirli, considerato che hanno tutti una certa età. E abbiamo avviato la raccolta fondi, ma siamo solo all’inizio».
La cena di beneficenza è stata «un ottimo gesto», sottolinea Perilli che mette in evidenza un altro aspetto e cioè «il supporto minimo che arriva dalla Regione. Il Soccorso alpino ha una valenza notevole in Abruzzo» e basti pensare che è stato proprio il personale del Cnsas a raggiungere per primo, con gli sci ai piedi, l’hotel Rigopiano travolto dalla valanga a Farindola. «Eppure il supporto degli enti pubblici è minimo e questo discorso va rivisto». Tra i contributi dell’altra sera anche quelli della società Abrex, guidata da Angelo D’Ottavio, e di Brico (Scafa). (f.bu.)