Raccolte 200 firme per far tornare l’opera di Verzieri

MONTESILVANO. Quando nel 1997 l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro arrivò a Montesilvano, volle fermarsi in piazza Diaz per deporre una corona davanti al monumento ai caduti...
MONTESILVANO. Quando nel 1997 l’allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro arrivò a Montesilvano, volle fermarsi in piazza Diaz per deporre una corona davanti al monumento ai caduti realizzato dal maestro Vinicio Verzieri. Oggi quella scultura dedicata ai morti di tutte le guerre, donata alla città dall’artista, è in condizioni disastrose, decentrata in piazza Montanelli, dietro palazzo Baldoni, senza più il basamento in pietra e la lastra tricolore.
A raccontarlo è il sindaco di allora, Renzo Gallerati, che a distanza di 21 anni si è messo alla testa, assieme a un’altra cittadina, Gianna Pulsone, di un comitato spontaneo che si batte per chiedere al sindaco di oggi Francesco Maragno di restaurare l’opera e riportarla nella sua originaria collocazione, ossia nella piazza davanti al Comune, entro il 4 novembre prossimo, data in cui sarà celebrato il centenario della fine della prima guerra mondiale.
«A metà settembre avremo un altro incontro con il sindaco», racconta Gianna Pulsone, «si è mostrato sensibile e disponibile a sposare questa causa, inserendo lo spostamento e la restaurazione del monumento di Verzieri nel programma per la riqualificazione di via Roma. Nel frattempo ho già promosso una raccolta di firme tra residenti e commercianti, arrivata a circa duecento sottoscrizioni».
Per riportare in vita il monumento del maestro Verzieri è stata stimata una spesa di 27mila euro. «Questa somma», prosegue Pulsone, «era già stata messa in bilancio dall’amministrazione, ma in seguito alla presentazione di una mozione della minoranza e del Movimento 5 stelle è stata dirottata su altre spese quali i banchi delle scuole, le rastrelliere, l’eliminazione delle barriere architettoniche su via Vestina, l’istituzione della guardia ambientale e persino un servizio di bird control che prevede la presenza dei falconieri per allontanare i piccioni. Tutti dicono che ci sono altre priorità, ma quando il monumento fu spostato durante l’amministrazione del sindaco Cantagallo, nel 2005, nessuno si è posto il problema di quanti soldi sono stati spesi».
«Lasciarlo nella piazza del mercato è poco dignitoso», insiste Gallerati, «non tiene conto del nostro vissuto e del fatto che, su quelle lapidi, ci sono incisi i nomi dei nostri nonni e dei nostri cari morti in guerra». (y.g.)
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