Raccolte 500 firme contro il sindaco

Il movimento di Salvini in piazza per chiedere le dimissioni: boom di adesioni
PESCARA. Ha preso il via sabato la raccolta di firme, promossa da “Noi con Salvini Abruzzo”, per chiedere le dimissioni del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, dopo l’allarme scattato per l’inquinamento del mare. In una sola serata, fanno sapere i referenti di “Noi con Salvini Abruzzo”, sono state raccolte 522 firme e il risultato è stato raggiunto in poche ore, dalle 19 alle 22, nel gazebo allestito in piazza Sacro Cuore. L’iniziativa proseguirà anche nel mese di settembre, ma non è stato ancora reso noto dove sarà posizionato il gazebo nei prossimi week end. Chi vuole aderire ma non ha la possibilità di recarsi al banchetto può contattare Davide Traini, del direttivo regionale di “Noi con Salvini”, responsabile dell’iniziativa. Il numero a cui rivolgersi è 388-4608722.
A Alessandrini si rimprovera che «pur avendo firmato l'ordinanza di divieto di balneazione, non ha avvisato la popolazione, mettendo a rischio la salute dei pescaresi». Annunciando l’avvio della raccolta Traini ha lanciato un appello a tutti i cittadini: «Venite a firmare», ha detto, «per mandare a casa il sindaco. Pescara merita pulizia, sicurezza, legalità, lavoro, turismo. Pescara merita un'amministrazione competente e che metta avanti l'interesse dei pescaresi. La città merita di meglio». Ha firmato, oltre ad alcuni politici locali, anche il senatore della Lega nord Paolo Arrigoni, in vacanza qui.
Oggi saranno annunciate altre iniziative, sempre a proposito dei problemi di questo tratto di Adriatico. Lo faranno i titolari degli stabilimenti della riviera che aderiscono al Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba). Alle ore 11 terranno una conferenza sulla banchina nord del porto canale, nella zona della Madonnina, e spiegheranno cosa intendono fare «a salvaguardia dello stato di salute del mare e del fiume dopo i danni causati alla stagione turistica dall'attuale situazione di inquinamento».
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