Raddoppiati i vigili urbani per dire basta al degrado

18 Gennaio 2018

Il Comune potenzia il servizio avviato a ottobre. Ora sono 13 gli agenti addetti

PESCARA. L’amministrazione comunale potenzia la squadra speciale dei vigili urbani che svolge attività di ordine pubblico. Si tratta di Giona, ossia del Gruppo di intervento operativo nucleo antidegrado della polizia municipale inaugurato il primo ottobre scorso. Ora il numero degli agenti è raddoppiato, passando da 7 a 13, compreso il capogruppo il maggiore Danilo Palestini.
Lo hanno annunciato ieri il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro, che ha fortemente voluto questa squadra speciale per prevenire e combattere il degrado cittadino. Con l’occasione, è stato fatto anche un primo bilancio dell’attività svolta dal gruppo Giona E sono proprio gli ottimi risultati raggiunti in soli tre mesi dal nucleo operativo a convincere sindaco, assessore e comandante dei vigili Carlo Maggitti a puntare ancora di più su questo servizio.
Servizio ad ampio raggio con l’obiettivo di reprimere fenomeni di abusivismo, accattonaggio, prostituzione, spaccio, contraffazione e furti. «Questo gruppo», ha fatto presente Teodoro, «sarà a fianco delle altre forze dell’ordine, ossia polizia, carabinieri e guardia di finanzia. Nasceranno iniziative importanti con l’obiettivo di reprimere fenomeni criminosi».
«Giona», ha detto Alessandrini, «è una grande intuizione dell’assessore Teodoro, che ha avuto una sponda nel comandante Maggitti e si avvale del lavoro di coordinamento del maggiore Palestini. In tre mesi l’attività è stata fitta e sostanziale, tanto che è raddoppiato il personale impiegato e sono sicuro che crescerà ancora».
«Questo servizio cammina al passo con i tempi», ha spiegato Teodoro, «la polizia municipale si è evoluta per rispondere alle esigenze del periodo e il gruppo ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, perché lavora su tutta la città a 360 gradi». «Perseguiamo chi delinque», ha aggiunto, «ma così operiamo meglio anche sul degrado cittadino, grazie alla disponibilità e alla dedizione dei componenti». «Ora si apre uno scenario nuovo», ha avvertito l’assessore, «perché le unità sono 13 e perché ci saranno rapporti continui con la polizia di Stato, i carabinieri, la guardia di finanza, facendo crescere il gruppo e facendolo diventare un corpo di polizia come gli altri. Siamo alla pari e abbiamo competenze simili, siamo complementari. In base a questa consapevolezza nasceranno azioni congiunte sulla città e noi saremo in prima linea insieme alle forze dell’ordine rispetto a tutte le tipologie di reati».
«Al di là dell’estensione del gruppo», ha avvertito Maggitti, «fronteggiamo però una difficoltà oggettiva. Tutta questa attività comprende situazioni che sono diventate di nostra appannaggio, con un numero di agenti che va assottigliandosi sempre di più. Oggi siamo 150 unità, negli ultimi anni abbiamo perso una quindicina di persone».
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