Raddoppiato il numero di guariti

Il sindaco: adesso importanti la responsabilità e il ruolo dei singoli
SPOLTORE. Mentre l'Abruzzo a livello regionale sembra indirizzarsi, in queste ore, verso quota zero contagi, anche a Spoltore la situazione del coronavirus si avvia a una definizione positiva. «A colpire è l'incremento del numero di guariti», sottolinea il sindaco Luciano Di Lorito, «che è abbondantemente raddoppiato». Sono infatti saliti da 9 a 22: 57 sono i casi complessivamente registrati a Spoltore. Tra i guariti, anche un'anziana di 96 anni che da tempo è ospite di una casa di riposo fuori città. «Quattro sono purtroppo le vittime che ci risultano», prosegue il primo cittadino, «e a questo punto la speranza è che possano essere le sole ad aver perso la vita in questo drammatico periodo». In questo momento ci sono 8 persone seguite in ospedale, nessuno in terapia intensiva, e 21 monitorati dalla sorveglianza attiva nelle abitazioni. Due, invece, le persone ospiti di Rsa che hanno contratto il virus. L'età media delle persone contagiate è 56 anni.
«È presto per immaginare i risultati dell'allentamento delle restrizioni che ha preso il nome di fase 2», prosegue Di Lorito. «È possibile che a livello nazionale sia stato messo in conto un aumento dei casi, ma speriamo che Spoltore e l'Abruzzo possano non risentire negativamente del parziale ritorno alle attività. Questo sarà possibile se, come accaduto nella prima fase, resterà alta l'attenzione da parte di tutti al rispetto delle regole igieniche e di distanziamento sociale. Devo ai miei cittadini un ringraziamento per come si sono comportati il mese scorso e anche a marzo, adesso che non ci sono più i controlli stringenti da parte delle forze dell'ordine la responsabilità e il ruolo dei singoli sarà ancora più centrale». È stata avviata una fase 2 anche per la solidarietà alimentare, con la destinazione di 50 mila euro che saranno dedicati ad altri buoni spesa per l'acquisto di beni di prima necessità. Ma è necessario pensare «anche alle imprese», puntualizza Di Lorito, «ridare linfa per superare questa situazione stagnante e molto preoccupante».
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