Raddoppio della linea ferroviaria: i lavori partiranno a inizio 2024

Sopralluogo dei tecnici di Rfi e Italferr in città, via libera agli interventi richiesti dall’amministrazione Si comincerà con la realizzazione di un nuovo sottopasso tra corso Primo maggio e via della Stazione
SCAFA. Raddoppio ferroviario: sopralluogo dei tecnici di Rfi a Scafa per avviare la pianificazione dei lavori da realizzare sul territorio entro il 2026. E per lunedì, alle 19, è convocata una seduta straordinaria del consiglio comunale che dovrà ratificare l'esito delle ispezioni, avvenute martedì scorso, promosse quasi a pieni voti dal pool dei progettisti di Rfi e Italferr, Andrea Borgia e Fabrizio Arduini, Antonio Sorgi ed Enrico Dolfi della Regione.
Il sindaco di Scafa, Giordano Di Fiore, ha partecipato al sopralluogo con il vice Gianni Chiacchia, il presidente del consiglio comunale Dino Marangoni e l'assessore all'urbanistica, Luigi Di Renzo. «È andato tutto bene», commenta il sindaco, «lunedì riferiremo in consiglio, spero nella partecipazione di tanti cittadini. Dopo le nostre richieste, avanzate e approvate nel corso della conferenza dei servizi del 9 maggio a Roma, i tecnici di Ferrovie sono venuti a vedere di persona i luoghi da riqualificare in attesa del raddoppio».
Nel pacchetto di richieste dell'amministrazione Di Fiore, per complessivi lavori stimati in 3 milioni di euro, emergono la creazione di una fermata del bus (lungo la tratta stradale Pescara-Roma) nell'area ex stazione di Scafa; l'incremento di posti auto lungo corso Primo maggio e la sistemazione di piazza Matteotti; la riqualificazione del parco antistante la chiesa della Madonna del Carmine e del parco urbano del monumento ai caduti; la realizzazione di un'area parcheggio nell'ex Italcementi e in via Gramsci e un nuovo sottopasso e il potenziamento della viabilità con la creazione di una arteria parallela a via Castellari. Si comincerà «dalla realizzazione del sottopasso tra corso Primo maggio, via della Stazione e via Castellari», rivela il sindaco, «che diventerà ciclopedonale e che riunirà la cittadina dopo anni di separazione di porzioni di territori». Un tempo la sbarra e il tracciato ferroviario spaccavano in due Scafa, «poi quell'area è stata chiusa per volontà della passata amministrazione, noi la riapriremo anche a vantaggio del nuovo distretto sanitario», assicura Di Fiore.
Il secondo step infatti è «la creazione di posteggi di fronte all'area ex Sama, futura sede del distretto sanitario, in fase di smantellamento e riqualificazione del manto stradale. Stiamo rivedendo anche il progetto della struttura polifunzionale, il cui cantiere è stato lasciato a metà nella passata amministrazione. Da decidere se portare avanti l'idea della palestra o dare alla struttura un'altra destinazione». Secondo il sindaco, l'unica obiezione sollevata dai tecnici durante il sopralluogo riguarda la creazione del terminal bus «che dovrà essere adiacente la stazione per questioni tecniche di distanziamenti e non davanti, come ipotizzato in un primo tempo». I lavori finalizzati al raddoppio «andranno a gara a fine giugno e dovrebbero iniziare ad anno nuovo» anticipa Di Fiore.

