Raddoppio della linea ferroviaria Spunta un nuovo progetto di Rfi

Sono in programma le demolizioni di alcune abitazioni e lo spostamento di uno storico casello Il presidente del comitato dei residenti: «Così si vanificano le nostre battaglie per salvare le case»
MANOPPELLO. «Lo storico casello 23/256 verrebbe spostato dall'asse ferroviario Pescara- Roma e riposizionato al posto di una abitazione tra via Amendola e via De Gasperi, che tecnicamente verrebbe abbattuta, per favorire il raddoppio. Vicino la stazione di Manoppello, un sovrappasso diventerebbe un sottopasso e, tra Brecciarola e Manoppello, alcuni cipressi rischiano di essere rasi al suolo anche se Rfi rassicura su nuove piantumazioni. L’azienda procede come un treno lungo la via delle demolizioni e queste sono notizie spiacevoli, contrarie al volere della comunità». È il commento amaro di Antonio Bianchi, presidente del comitato Comferr, che sente «vanificate le nostre battaglie» dopo la lettura del «Progetto di fattibilità tecnico-economico» di 30 pagine, datato luglio 2022 e firmato Rfi (Rete ferroviaria italiana) e Italferr, il braccio operativo, pervenuto in queste ore al comitato dei cittadini che al fianco dei sindaci di Chieti, Alanno, Scafa, Brecciarola e San Giovanni Teatino, hanno battagliato per mesi per chiedere il trasferimento dell'opera all'Interporto.
Comferr si rivolge alla Regione: «Fermate il progetto». A pagina 7 del documento, non definitivo, redatto dopo il dibattito pubblico, che dovrà essere portato all'attenzione della conferenza dei servizi prevista entro agosto, e che illustra gli interventi «in progetto tra il Comune e la provincia di Chieti e il Comune di Manoppello», si legge che «la nuova infrastruttura interferisce con alcuni fabbricati per i quali si rende necessaria la demolizione». L'abbattimento degli edifici rimane l'obiettivo di Rfi malgrado le battaglie dei comitati cittadini e dei sindaci per contrastare l'eliminazione di case e attività commerciali.
La casa cantoniera al chilometro 23/256, negli indirizzi programmatici di Rfi, verrebbe sradicata e riposizionata al posto di una abitazione privata in via De Gasperi secondo il processo di «anastilosi» ovvero il restauro e il riposizionamento, pezzo pezzo, dell'edificio. Nel progetto è menzionata anche la "chiusura del sottovia stradale di via Giovenco, opera non più compatibile col progetto di raddoppio". Conclude, Bianchi: "Sui cittadini pende la spada di Damocle degli abbattimenti».

