Raddoppio ferrovia, appello alla Regione: «Stop al progetto»

SAN GIOVANNI TEATINO. La modifica del tracciato utile al raddoppio della linea ferroviaria tra Pescara e Roma rimane una delle priorità del comune di San Giovanni Teatino. Nell’ambito delle...
SAN GIOVANNI TEATINO. La modifica del tracciato utile al raddoppio della linea ferroviaria tra Pescara e Roma rimane una delle priorità del comune di San Giovanni Teatino. Nell’ambito delle iniziative intraprese dal sindaco Giorgio Di Clemente per una rivisitazione del progetto, giovedì il primo cittadino, insieme all'assessore Paolo Cacciagrano e al professor Ivo Vanzi - che sta studiando le migliori soluzioni - è stato ricevuto dal governatore Marco Marsilio insieme al consigliere regionale Mauro Febbo.
«La disponibilità del governatore non fa altro che convincerci della bontà delle nostre osservazioni», spiega Di Clemente. La richiesta avanzata dalla delegazione di San Giovanni Teatino e sulla quale sembra esserci stata un'apertura di Marsilio, che si è impegnato a portarla in sede ministeriale, è sempre la stessa: interramento del tracciato nella parte centrale di Sambuceto, spostamento del punto di manovra e posizionamento della stazione davanti all'ingresso civile dell'aeroporto e non in corrispondenza dell'ex scalo militare. «In questo modo riusciremo a ridurre, se non addirittura scongiurare, l'abbattimento di diverse abitazioni che i cittadini hanno costruito con tanto sacrificio e che, stando al progetto presentato da Rfi, verrebbero demolite», commenta il sindaco.
L'assessore Cacciagrano rassicura i cittadini. «Il territorio sarà difeso, combatteremo fino in fondo affinché la nostra città venga salvaguardata da quest’opera che, così come progettata, risulta impattante e divisiva». Si è parlato anche del dibattito pubblico indetto da Rfi, che non inizierà prima di Ferragosto, ma l’obiettivo è di arrivare prima a una rivisitazione del progetto. (a.d.s.)

