Raddoppio linea ferroviaria, no al progetto

31 Dicembre 2021

Il consiglio comunale boccia la proposta presentata da Rfi: «Il tracciato va spostato dal centro urbano»

MANOPPELLO. Il Comune di Manoppello ribadisce il suo no alla realizzazione della linea ferrata, come da proposta da parte di Rete ferroviaria italiana (Rfi), da realizzare in parallelo a quella esistente, che solca e delimita il territorio dello Scalo. E che da sempre ha costituito un limite per lo sviluppo urbano e territoriale di questa parte dell'abitato.
Un diniego meditato, discusso ed approvato, lo scorso novembre, in consiglio comunale, corroborato da una proposta di fattibilità che attende risposta dai vertici di Rfi. La soluzione per i manoppellesi consisterebbe nella costruzione del nuovo tracciato nei territori attraversati già dall'autostrada A24 e dove sorge l’interporto Valpescara. Un percorso, del resto, già indicato da Rfi nel 2007, quando fu anche oggetto di un protocollo di intesa con la Regione.
Dell'argomento se ne dovrà discutere, a norma dell'informativa di avvio della procedura di dibattito pubblico, nel termine di 90 giorni, dunque un impegno a cui saranno chiamati tutti i manoppellesi in maniera ufficiale. «A nostro giudizio», afferma il sindaco Giorgio De Luca, «si tratterebbe di una scelta che indurrebbe conseguenze devastanti ed irreversibili sulla vivibilità dell'intero comprensorio dello Scalo e di chi vi risiede. Il nostro parere contrario, cristallizzato nella deliberazione dell’assise civica 67/2021, lo abbiamo già reso noto sia a Rfi SIA ai ministeri competenti, alla Regione e quanti altri interessati». «Abbiamo anche noi studiato la questione" aggiunge il primo cittadino "proponendo quale soluzione alternativa e possibile quella di un binario che prosegua verso Alanno Scafa, quello già esistente che penetra nell'area dell'Interporto, che consentirebbe anche la realizzazione della nuova stazione nelle prossimità del casello autostradale di Manoppello. Una zona ampia e già dotata di infrastrutture viarie».
Una proposta che agevolerebbe anche la dismissione dell'attuale tracciato che attraversa lo Scalo, affrancandolo da disagi, rumori, traffico caotico. Un percorso che poi, secondo una progettualità già avanzata in qualche altra sede, potrebbe essere recuperato per un utilizzo come pista ciclopedonale.
«Auspico un’immediata discussione e risoluzione positiva della questione», conclude De Luca, «che tenga conto delle esigenze imprescindibili dei territori e che vanno coniugate con quelle di un collegamento veloce fra l’Abruzzo e Roma. Ci aspettiamo che la problematica divenga interesse di tutte le istituzioni regionali, atteso che da oltre 15 anni c’è unità d’intenti sulla prima ipotesi progettuale, conosciuta anche da Rete ferroviaria».