Radioterapia, al via i lavori per il secondo acceleratore lineare

5 Febbraio 2017

Il sofisticato apparecchio per la cura dei malati di tumore raddoppierà le prestazioni ora possibili con una macchina

PESCARA. Lavori in corso nel reparto di Radioterapia oncologica per consentire il posizionamento del secondo acceleratore lineare per le cure dei malati di tumore. Il direttore sanitario, Valterio Fortunato, annuncia che sono stati avviati alcuni interventi di ristrutturazione nel reparto, ma non ci sono notizie sui tempi di operatività del nuovo strumento di cura per i pazienti oncologici che deve ancora arrivare e che andrà ad "affiancare e raddoppiare" le prestazioni dell'attuale acceleratore che tante polemiche ha scatenato nel recente passato a causa di guasti periodici.

L'ultima volta, nel dicembre scorso, quando si è resa necessaria la sostituzione di un pezzo dopo tre giorni di fermo tecnico, che aveva causato non pochi disagi agli utenti in attesa di essere sottoposti a esami, e che in alcuni casi sono stati costretti a saltare le sedute. Il costo degli interventi e del secondo acceleratore si aggira sul milione e mezzo di euro. Fortunato dà notizia anche dell'avvio dei lavori del nuovo Pronto soccorso, al pianterreno dell'ospedale (lato via Fonte Romana, su una superficie di circa duemila metri quadrati) dove, nel corso di queste settimane, sono stati smantellati e trasferiti diversi reparti, ultimo in ordine di tempo Traumatologia, spostato nei locali, completamente trasformati e rinnovati, dell' ex sportello delle cartelle cliniche, attualmente collocato all'ingresso visitatori, e che a sua volta diventerà l'ingresso principale del nuovo Pronto soccorso diretto da Alberto Albani. Qualche giorno prima, era stato trasferito il reparto di Allergologia, diviso tra il 7° piano, ala sud, dell'ospedale civile (area stroke unit) e il distretto di via Pesaro.

Nelle settimane precedenti, erano stati spostati gli ambulatori di Chirurgia pediatrica e Pediatria nell'ex sede di Pneumologia, nella zona del vecchio ospedale. Tutti i reparti sono stati svuotati e restano in attesa di essere smantellati completamente per cedere il posto al nuovo Pronto soccorso che aprirà i battenti entro l'anno, se saranno rispettate le tabelle di marcia dei lavori, il cui avvio tecnico è stato ritardato di alcuni mesi nonostante le transenne siano state posizionate già dall'ottobre scorso.

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