Raduno di bikers per l’addio a Danilo a San Giovanni alta

Oggi i funerali dell’imprenditore, il vice sindaco polemico per il mancato annullamento della festa a Dragonara
SAN GIOVANNI TEATINO. La comunità di San Giovanni Teatino darà l’addio, stamani alle 10, a Danilo Serraiocco, ragioniere e giovane imprenditore, che ha perso la vita domenica a soli 28 anni mentre era alla guida della sua moto, finita fuori strada sulla Tiburtina, a Scafa. Per i funerali, nella chiesa di San Giovanni Evangelista, al paese alto, davanti alla parrocchia ci sarà il raduno dei bikers compagni di Danilo in tante escursioni sulle due ruote, su e giù per le colline e montagne d’Abruzzo. Una passione, quella per le moto, che il ragazzo aveva preso dal padre Giorgio. Sempre dal padre, il 28enne, figlio unico, aveva ereditato l’impresa di famiglia che si occupa di movimento terra. Un amico motociclista, Fabio Spelorzi, ha postato sul diario della pagina Facebook di Danilo un appello ai centauri a partecipare al corteo in moto organizzato per le esequie. Un triste rito che si ripete a due giorni dalla processione di moto che ha salutato il 15enne Luca Orsini, morto mentre giocava a calcetto. In tanti ieri si sono recati nell’abitazione della famiglia Serraiocco, in via Sicilia, dove la salma del centauro è stata riportata domenica sera dall’ospedale di Popoli. Nella casa c’è stato un mesto viavai di amici e parenti, sconvolti per la grave perdita. Tutti si sono stretti intorno al papà Giorgio e alla mamma Carla, che hanno perso il loro unico figlio, un ragazzo pieno di vita, educato e lavoratore. «Hai lasciato un grande vuoto dentro di noi», scrive l’amico Cristian Gagliardi, «rimarrai una bellissima persona, non ho più parole. Veglia su noi, un giorno ci rincontreremo».
«Sabato il funerale di Matteo (Santucci, ndc) oggi Danilo», il commento di Irene Berardis, «ma stiamo sempre a sentire queste brutte notizie senza poter fare niente, basta!». Per la morte improvvisa del biker Danilo Serraiocco a Sambuceto ha provocato malumori il mancato annullamento da parte dell’associazione “Il drago” della festa in piazza a Dragonara. Una decisione, the show must go on, dalla quale si è dissociato con un post su Facebook anche il vice sindaco Giorgio Di Clemente: «Ferma restando la stima per i ragazzi organizzatori della festa, mi dissocio personalmente dalla decisione di far svolgere regolarmente gli spettacoli nel giorno del funerale del piccolo Luca e della scomparsa del caro Danilo, la cui camera ardente si trova vicino alla festa. Si tratta di una decisione che non dipende dal Comune, ma dal comitato festa, nonostante la disponibilità di Massimo Di Francesco e Germano/'Nduccio a rinviare». «Sono molto dispiaciuto per le due disgrazie», replica Davide Ciarallo, «e come membro del direttivo del Drago voglio informare che non siamo riusciti a rimandare la manifestazione. Abbiamo saputo la triste notizia soltanto alle 16, la macchina organizzativa ormai non poteva più fermarsi, anche per le spese già affrontate dai commercianti impegnati. Siamo molto vicini alle famiglie e consci di avere uno stato d'animo tristemente colpito da questi eventi». L’incidente di Danilo è avvenuto sulla Tiburtina, a Scafa, alle 12 di domenica. Il giovane era in sella alla sua potente Bmw 1200 Adventure, quando la moto è sbandata ed è piombata contro il guard rail. Il ragazzo è morto durante il trasporto all’ospedale di Popoli.
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