Raffa, che sorpresa La Carrà visita il bambino malato

La showgirl incontra Alessandro, affetto da rara sindrome «Sei meraviglioso, gioia pura» e gli dona un ciondolo d’oro
PESCARA. Gli ha accarezzato il visino e coccolato amorevolmente . Lo ha guardato negli occhi e gli ha sussurrato: «Sei un bambino meraviglioso, sei gioia pura e io sono qui solo per te». Ce l'ha fatta, Alessandro, a conquistare il cuore di Raffaella Carrà.
L'artista di fama internazionale e il 14enne pescarese affetto dalla sindrome di Canavan, patologia che gli impedisce di vedere, camminare e parlare, si sono incontrati faccia a faccia all'ospedale pediatrico Bambin Gesù, dove l'adolescente è ricoverato da alcuni giorni per accertamenti periodici. Gli occhi del ragazzino dal fisico fragile e minuto e dall'udito affinato dalla musica, si sono illuminati quando la sua beniamina si è materializzata, con un carico di doni in mano, insieme al suo body guard Gianluca Bulzone, nella stanza dell'ospedale al Gianicolo con grande sorpresa di personale e pazienti che non erano stati informati del suo arrivo. Una carrambata fortemente voluta e organizzata da Giovanna Medoro, presidente dell'associazione montesilvanese Family Life, che da mesi insegue la conduttrice in giro per il mondo, per realizzare il grande sogno di Alessandro: ascoltare dal vivo la voce di "Tanti auguri", la sua canzone preferita, la sua «ninna nanna" come rivela la tata Vera, la volontaria dell'associazione che lo accudisce tante ore al giorno nella casa di un quartiere difficile della città dove vive con i genitori e quattro fratellini più piccoli.
E' la stessa Medoro a descrivere quegli attimi di commozione tra la show girl, che dal Sudamerica dove si trovava, aveva contattato il ragazzino al telefono nell'ottobre scorso augurandogli «forza e coraggio per andare avanti» e il piccolo, che combatte contro una malattia che ha aspettative di vita normalmente al di sotto dei dieci anni. Alessandro è un bimbo combattivo, ha 14 anni ma ne dimostra la metà perché la malattia lo fa sembrare più piccolo.
Che cosa si sono detti la Raffa nazionale, con gli occhi umidi dalla commozione e Alessandro in quegli attimi di straordinaria vicinanza?
«Raffaella lo ha accarezzato e coccolato», racconta Medoro, «gli ha detto che i suoi occhi sono bellissimi e che lui è un bimbo meraviglioso e molto amato. Sono venuta per conoscerti, sono qui solo per te, gli ha sussurrato e Alessandro era felicissimo, gli brillavano gli occhi. Il suo sguardo è velato, non vede benissimo, ma ha un udito perfetto. La Carrà gli ha donato cinque cd con le sue canzoni, l'acqua benedetta di San Pio e un ciondolo d'oro con le sue iniziali. Poi ci ha chiesto informazioni sulla malattia e, prima di andare via, ci ha pregati di tenerla informata sulle condizioni di salute del piccolo. Una esperienza che ha arricchito tutti noi».
«Per me l'emozione più bella», conclude il presidente dell'associazione che si occupa di tutelare i diritti dei più deboli e che per mesi ha tentato di rintracciare la regina della televisione italiana e non solo, «è essere riuscita a dare al bimbo quel contatto umano che nessuno credeva possibile e di aver reso questo giorno speciale. Il sorriso del bimbo e la sua emozione sono stati indescrivibili, questo era ciò che volevo per lui».
Sui social, la tata del bimbo scrive: «Io che leggo il tuo cuore come se fosse il mio, sapevo che regalarti quella presenza anche solo per cinque minuti ti avrebbe dato un'emozione unica. Grazie alla testardaggine di Giovanna quel sogno si è realizzato e il tuo mito ti ha coccolato, ti ha accarezzato. Una mezz'ora che tu ricorderai per sempre e io custodirò nel mio cuore come il più prezioso dei gioielli. Vederti felice, emozionato, stralunato, è stato meraviglioso». La storia di Alessandro probabilmente diventerà un film è l'annuncio di Medoro che ha contattato un produttore cinematografico abruzzese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

