Ragazze aggredite di notte È caccia al picchiatore

Una delle vittime si è rivolta alla trasmissione “Chi l’ha visto?”: devono trovarlo «Mi ha preso dal collo, mi ha colpito con i pugni alla testa. Poi sono svenuta»
PESCARA. In una sola notte, nel giro di 15 minuti, ha aggredito due ragazze, in viale D’Annunzio, a poca distanza dalla sede dei carabinieri, sotto “l’occhio” di una telecamera. La prima, che camminava in compagnia di un’amica, è riuscita a liberarsi dalla presa e a scappare per poi rivolgersi subito alla polizia. La seconda è stata picchiata con violenza, senza motivo, e ha perso i sensi, risvegliandosi in ospedale dopo essere svenuta tra le braccia di un poliziotto arrivato in viale D’Annunzio a seguito della segnalazione. Era la notte tra il 3 e il 4 febbraio 2017 e dell’aggressore si sono perse le tracce. La polizia, che si è occupata delle indagini, non lo ha individuato. Ma la vittima del pestaggio, Serena, non si è persa d’animo. A distanza di un anno e nove mesi, dopo essersi ripresa dallo choc, si è rivolta alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”, che si è occupata del caso mercoledì sera. E spera nella collaborazione dei pescaresi.
La giovane spera che qualcuno riconosca quel giovane, ripreso dalle telecamere dei carabinieri. E racconta che era vestito in «stile hip-hop», i suoi occhiali avevano «una montatura spessa», e avrebbe «20-25 anni». Indossava «una giacca abbastanza grossa con delle strisce catarifrangenti e un cappellino. Aveva delle vistose catene appese al pantalone», come ricostruito dalla giovane in trasmissione. «Mi ha aggredito da dietro mentre tornavo a casa, attorno alle 4.30», ha detto la vittima. «Mi ha messo un braccio dietro il collo e mi ha colpito con dei pugni in testa. L’aggressione», ha proseguito la malcapitata, è andata avanti «per diversi minuti» e sono stati inutili i tentativi di Serena di divincolarsi. «Calci e pugni sono proseguiti anche quando ero a terra» e le botte l’hanno raggiunta alla testa e alle costole. Lei è rimasta lì, ferita, e lo sconosciuto si è allontanato senza dire una parola, probabilmente portando con sé il telefonino della giovane, di cui si sono perse le tracce. Su via d’Annunzio è stato filmato mentre seguiva altre due ragazze ma non ci sono riscontri su ulteriori aggressioni.
Le indagini della squadra mobile (che ha anche perquisito un sospettato) non hanno portato a nulla e il procuratore aggiunto Annarita Mantini ha presentato richiesta di archiviazione. A luglio l’avvocato che difende Serena, Sara Aliberti, si è opposta all’archiviazione e il 20 dicembre si terrà l’udienza davanti al giudice Antonella Di Carlo. La vittima spera in un supplemento di indagine, visto che l’aggressore è stato già incrociato almeno un paio di volte a Pescara Vecchia dalle due ragazze che ha infastidito quella notte prima di picchiare Serena. Quindi «potrebbero essere ascoltati i gestori dei locali», suggerisce Aliberti. Le prime segnalazioni ci sono già: sono arrivate alla redazione della trasmissione “Chi l’ha visto?” dopo la puntata di mercoledì ma andranno vagliate con attenzione. (f.bu.)
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