Ragazzini rapinati del telefonino Arrestato 19enne con il coltello

In due giorni ha messo a segno quattro colpi. Tra le vittime, ferite e schiaffeggiate, anche un 15enne Incastrato dai testimoni: la polizia lo ha fermato con un cellulare rubato e con l’arma ancora addosso
PESCARA. Tra lunedì e martedì della scorsa settimana ha fatto scattare tre volte l’allarme rapina, in questura. Nel giro di 24 ore ha preso di mira quattro ragazzini, tra la strada parco e il centro della città, per portargli via i cellulari, e ha anche usato un coltello per ferirne uno, prendendone a schiaffi un altro. Poi, però, è riuscito a far perdere le tracce. Sono stati i poliziotti della squadra mobile della questura a intercettare rapidamente e a bloccare il 19enne di colore, residente in provincia di Pescara ma di fatto senza fissa dimora, che probabilmente avrebbe messo a segno anche altri colpi, se non fosse stato preso. È stato sottoposto a fermo il pm è Gabriella De Lucia), dopodiché è arrivata la convalida e per lui si sono aperte le porte del carcere. Gli episodi sono avvenuti tutti nelle prime ore della sera. Il primo, lunedì, sulla strada parco, al confine tra Pescara e Montesilvano, dove un 22enne viene avvicinato dal 19enne che gli strappa il cellulare. Con la vittima c’è un 16enne che riesce a fuggire e a mettersi al riparo dal rapinatore. Passano 24 ore e la scena si ripete, stavolta al centro di Pescara. Martedì, in via Cesare Battisti, un 22enne sta rientrando a casa e il balordo lo segue fin dentro l’androne. Vuole il suo cellulare, lo minaccia con il coltello puntandoglielo alla gola, ma il malcapitato resiste, fino a quando viene raggiunto da un fendente sulla spalla. L’aggressore fugge ma a mani vuote e non si dà per vinto perché dopo un’ora torna alla carica. Raggiunge viale Bovio, lì prende di mira un 15enne in compagnia di una ragazzina. Anche in questo caso pretende il telefono, l’altro resiste e lui gli tira uno schiaffo e prende l’Iphone. I poliziotti delle Volanti intervengono subito mentre i colleghi della Mobile, diretti da Gianluca Di Frischia, mercoledì mattina ascoltano le vittime che parlano di un giovane di colore con un coltello rosso e un giubbino blu: le descrizioni sono piuttosto generiche, le modalità riferite non cambiano. Scattano i servizi mirati della sezione antirapina e mercoledì sera il cerchio è già chiuso: il giovane viene individuato e fermato proprio nella zona dove ha già agito. Risponde alle descrizioni, ha con sé il coltellino svizzero e uno dei cellulari rubati (quello del 22enne, recuperato e restituito). Il 19enne ha precedenti dello stesso tipo e forse sarebbe tornato in azione. Si scopre che alloggia in hotel, dove è arrivato lunedì e ha pagato per tre notti per cui giovedì, salvo imprevisti, avrebbe lasciato Pescara. Ma la polizia lo ha bloccato prima. Il giovane accoltellato in via Battisti è finito in ospedale e la ferita al braccio è stata dichiarata guaribile in otto giorni.

