Ragazzino di 15 anni ferito a coltellate

Il minore, sanguinante e terrorizzato, si è rifugiato nella farmacia Mignella di via Firenze piena di clienti: è stato scioccante
PESCARA. Un altro accoltellamento, sempre in centro, e ancora, come è successo tre mesi e mezzo fa al parco Baden Powell, la vittima dell’aggressione è un ragazzino di quindici anni: appena un anno in meno di Christopher Thomas Luciani che invece lì in quel parco è morto, sotto le 25 coltellate inferte da due coetanei quel maledetto pomeriggio del 23 giugno.
E ieri, nel tardo pomeriggio, il centro cittadino è stato nuovamente teatro di una lite finita a coltellate, per fortuna questa volta senza l’epilogo della tragedia. Il ragazzino, M.F. classe 2009, sanguinante e terrorizzato, ha fatto in tempo a chiedere aiuto. E così, lui sì, è riuscito a salvarsi. «È entrato qui in farmacia», racconta la titolare della farmacia Mignella di via Firenze (all’angolo con via Trieste), «era sanguinante e tra i clienti in fila ha chiesto aiuto. Una scena scioccante. L’abbiamo fatto subito sedere, l’abbiamo medicato», va avanti la farmacista, «e intanto abbiamo chiamato i soccorsi».
Sul posto si è precipitata un’ambulanza medicalizzata del 118 e intanto anche le volanti della polizia allertate di quanto avvenuto. «Il ragazzino è entrato chiedendo aiuto, ma prima di allora non abbiamo sentito nulla». Dunque, come confermano anche altri commercianti della zona, la lite sfociata nelle coltellate sarebbe avvenuta in un altro luogo rispetto all’area pedonale che dista poche centinaia di metri dalla stazione e altrettante dal lungomare. Una lite comunque violenta, come raccontano le numerose coltellate di cui il ragazzo porta i segni sul torace, al collo e sulle mani, segno evidente di una sua disperata difesa riuscita solo grazie a quella fuga in farmacia.
Ma ai suoi soccorritori il ragazzo non ha rivelato nulla. Saranno ora le indagini della polizia (sul posto si è precipitato il dirigente della Volante Pierpaolo Varrasso) a ricostruire fatti e dinamica. Decisive, in questo senso, potrebbero rivelarsi le telecamere dell’impianto di videosorveglianza del Comune e quelle delle numerose attività commerciali della zona. Ma più ancora, il racconto del ragazzo ferito che fino a ieri era rimasto in silenzio. (s.d.l.-o.d.a.)

