Pescara

Ragazzo autistico si trasferisce da Pescara a Francavilla e gli tolgono le cure: esplode il caso

5 Agosto 2026

La denuncia parte da Autismo Abruzzo: “Un paradossale ostacolo amministrativo gli impedisce di esercitare un diritto fondamentale: quello alla continuità a essere curato. Le cure non sono più coperte dalla Asl di Pescara, mentre la Asl di Chieti offre solo assistenza a 50 minuti di auto». (Nella foto, l’ingresso dell’ospedale di Chieti)

PESCARA. Un ragazzo autistico di 19 anni è senza terapie da oltre un anno a causa di "un paradossale ostacolo amministrativo che gli impedisce di esercitare un diritto fondamentale: quello alla continuità delle cure". A raccontare la vicenda è l'associazione Autismo Abruzzo.

Il giovane ha cambiato residenza, da Pescara a Francavilla al Mare, territorio di competenza della Asl Lanciano Vasto Chieti e, secondo quanto imposto dal Tribunale alla Asl di Pescara, deve continuare a essere seguito nel centro 'Oltre le Parole' nel capoluogo adriatico, a soli 6 km dall'attuale abitazione. Ma un anno fa la Asl di Pescara ha fatto sapere di non avere copertura per le spese; e la Asl di Chieti può garantire terapie solo a Lanciano e a Vasto, ad almeno 50 minuti di auto. "Il ragazzo non può sostenere quotidianamente spostamenti di tale portata - fa notare il presidente di Autismo Abruzzo, Dario Verzulli - che rischierebbero di comprometterne l'equilibrio psicofisico. Ancora più difficile comprendere la proposta della Asl di inserirlo presso il centro psichiatrico dell'ex ospedale di Chieti. L'autismo non può essere gestito con interventi improvvisati o soluzioni di emergenza".

Verzulli ricorda la delibera di Giunta regionale n. 360/19 che stabilisce i requisiti organizzativi, strutturali e professionali di Centri Ambulatoriali e Centri Diurni dedicati ai disturbi dello spettro autistico. "Inserire il ragazzo in un contesto privo delle caratteristiche previste per l'autismo e come unico utente, significherebbe esporlo al rischio di un'ulteriore regressione e compromettere il delicato equilibrio costruito con anni di lavoro terapeutico".

Il 19enne ha frequentato in passato il Centro Diurno della Fondazione Oltre le Parole a Pescara, con risultati significativi sotto il profilo delle autonomie, della serenità e della qualità della vita. "È un ambiente che conosce. È un'équipe che conosce lui. È una struttura accreditata. E il costo per la Asl di Chieti sarebbe equivalente a quello sostenuto per qualsiasi altro centro diurno accreditato. L'unico ostacolo rimasto è un confine amministrativo tra due aziende sanitarie. È inaccettabile - sottolinea Verzulli - che nel 2026 una persona con autismo rimanga senza cure perché due Asl non riescono a superare una barriera burocratica". Di qui l'appello urgente al direttore generale della Asl di Chieti e alla Regione Abruzzo affinché venga immediatamente autorizzata la presa in carico del ragazzo presso la Fondazione 'Oltre le Parole' nella vicina Pescara, garantendogli la continuità terapeutica alla quale ha pieno diritto.