Pineto, D’Andrea ai saluti: fatta con l’Ostiamare

Tredici nuovi innesti da amalgamare e uno zoccolo duro dal quale ripartire: continua senza sosta il lavoro di mister Barilari. E l’attaccante è pronto a trasferirsi dai laziali
PINETO. Tredici nuovi innesti da amalgamare e uno zoccolo duro dal quale ripartire. Continua senza sosta, nel ritiro di Palena, il lavoro di mister Barilari e del suo staff, per dare al nuovo Pineto equilibrio e identità di squadra. Elementi che verranno nuovamente testati oggi, con l’amichevole in programma alle 17 contro il Notaresco. Si tratta della quarta in calendario per gli adriatici, che hanno vinto all’esordio con il San Giovanni Teatino (Eccellenza), ma perso contro la Scafatese e con l’Aquila, seppur di misura. Potrebbe non esserci già, oggi pomeriggio con il resto del gruppo, Filippo D’Andrea. L’attaccante, che aveva realizzato tre reti nel primo test ma considerato in uscita dalla società per puntare su altri profili, si sarebbe accasato con la neo-promossa Ostiamare.
L’ultimo test per il Pineto prima della partenza delle gare ufficiali, prevista il 14 agosto alle 21 con il primo turno di Coppa Italia da giocare in casa contro il Gubbio, sarà disputato sabato 8 agosto, alle ore 18, contro l’Atletico Ascoli al “Mariani-Pavone” e segnerà di fatto il termine del ritiro. «Sarà un raggruppamento affascinante, con tre squadre retrocesse dalla B, piazze importanti e tanto pubblico», ha commentato il tecnico Enrico Barilari dopo l’uscita dei calendari.
«Ci saranno moltissime partite di alto livello, ma proprio per questo, stimolanti dal punto di vista ambientale. Il calendario», continua il tecnico, «mi è sembrato equilibrato. Credo che i reali valori delle squadre emergeranno solo dopo alcune giornate, non certo all’inizio».
Il Pineto inizierà in trasferta a Latina, ex piazza per il ds Marcello Di Giuseppe, per poi giocare la prima in casa il 29 agosto con il Livorno. «Guardando il calendario», aggiunge Barilari, «c’è un trittico impegnativo con Atalanta U23, Pescara e Spezia in rapida successione. Ma le avversarie vanno affrontate tutte e, se stai bene, puoi fare grandi prestazioni con chiunque. L’esordio a Latina sarà particolare: un campo tradizionalmente ostico per una squadra molto competitiva in casa. Li ho affrontati qualche mese fa, nell’altro girone: hanno mantenuto lo stesso allenatore, che ha fatto un ottimo lavoro, prendendo una squadra in una situazione complicata e conquistando la salvezza».

