Raid a scuola, gli alunni: abbiamo sbagliato

Tre studenti protagonisti della notte di follia in via Venezia chiedono scusa alla preside del Classico
PESCARA. Hanno chiesto «perdono incondizionato», tre giovani del liceo scientifico “Da Vinci” che la sera del 30 aprile, insieme ad altri studenti della stessa scuola, sono stati protagonisti di un raid davanti al liceo Classico di via Venezia, dove hanno urinato davanti al portone. Due giorni fa hanno raggiunto il Classico e incontrato la preside, Antonella Sanvitale, che ha parlato a lungo con loro davanti alla dirigente scolastica dello Scientifico, Nora Ruggieri, e all’insegnante Concetta Maiezza. «È stato un errore», hanno detto, «un errore che ci infanga e che non ci rispecchia minimamente», hanno proseguito facendo riferimento a quel gesto plateale finito sui social (perché ripreso da loro stessi con il cellulare) e poi diventato virale. Erano nove in tutto, di cui due minorenni, e al termine delle indagini – condotte dalla Digos – due sono stati denunciati.
«Avevano sguardi addolorati e mortificati», da parte loro è arrivata «una richiesta di perdono senza scuse o sconti», ha proseguito la preside del Classico. E da parte di Sanvitale, ma anche degli studenti del Classico, l’apertura è stata totale, dal primo momento. «I ragazzi si erano sentiti e io ho voluto parlarci a lungo, ho voluto guidare una presa di coscienza, accompagnandoli a scoprire ciò che davvero corrisponde al loro essere e alle loro esigenze e ciò che è accaduto non li rispecchia. Stanno facendo un cammino di conoscenza e assumersi delle responsabilità rientra un questo cammino. Per quanto ci riguarda dobbiamo accompagnarli a diventare uomini. E l’errore non dev’essere visto né come condanna né come peso, ma come presa di coscienza per andare oltre, per scegliere». Sanvitale non si ferma qui e continua a lavorare sul progetto di un momento di incontro tra le due scuole, che potrebbe realizzarsi in una partita di calcio, nel rispetto delle norme anti-contagio.
Intanto il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno, presentato dal consigliere Claudio Croce, per far sì che «l’amministrazione comunale assegni un encomio pubblico agli studenti ed ex allievi del liceo classico che sabato si sono messi al lavoro, spontaneamente e gratuitamente, per pulire e cancellare le tracce di quel raid». Il documento è stato approvato con 16 voti favorevoli della maggioranza di centrodestra e del consigliere di opposizione Carlo Costantini. (f.bu.)
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