Raid al mercato coperto: rubati anche i soldi della beneficenza

I ladri hanno danneggiato le casse e portato via salumi, formaggi e 300 euro destinati a una onlus L’assessore Cremonese promette contromisure: «Subito pareti in muratura per impedire l’accesso»
PESCARA. Circa trecento euro in contanti e forse altrettanto in generi alimentari, in particolare salumi e formaggi: è il bottino dei “soliti ignoti” che nella notte tra lunedì e martedì si sono introdotti nel mercato coperto di Porta Nuova. Tanto il disappunto da parte degli esercenti della struttura, rimessa a nuovo lo scorso giugno: non è la prima volta, da allora, che il mercato viene preso di mira da balordi che entrano per raccattare monete e generi di consumo. Il Comune ha assicurato interventi immediati, a partire dalla realizzazione di pareti in muratura per sostituire quelle in cartongesso, perforate facilmente dai ladri.
IL SALVADANAIO. Rispetto ad altre occasioni, stavolta i malviventi sono stati fortunati. O particolarmente cattivi. Nel bottino c’è infatti anche il salvadanaio della raccolta fondi “Aiutiamo Pierpaolo”. «Ci saranno stati almeno 300 euro», spiega Vincenzo Minichilli, «erano soldi che stavamo raccogliendo per una ragazzo che lottava contro una grave forma di tumore, e che purtroppo non ce l’ha fatta. A breve avremmo versato il ricavato a una onlus indicata dai familiari, cosa che purtroppo non sarà possibile. Il salvadanaio era sempre ben nascosto dietro il banco: non è escluso che qualcuno, a conoscenza dell’iniziativa, l’abbia preso di mira».
DANNI PER TUTTI. «Un po’ tutti siamo stati derubati», continua Minichilli, «ma di cifre davvero irrisorie: roba di 2-3 euro». Ma a pesare sono soprattutto i danni: «A me hanno rotto la cassa», lamenta un’operatrice, «per portare via una miseria mi tocca fare i conti con 50 o 100 euro di riparazione: è la stessa situazione in cui siamo tutti». A conti fatti, chi ci ha rimesso di più dalla sortita dell’altra notte è stato il negozio di formaggi e salumi: i malviventi hanno portato via generi alimentari, avvolgendoli in una tovaglia lasciata per coprire un bancone. Il danno fino a ieri mattina non era stato però ancora quantificato.
FURTI IN SERIE. «Non è la prima volta da quando hanno riaperto il mercato», racconta Fabio Tinari, «a dicembre è successo lo stesso in più di un’occasione. Diamo atto al Comune di essere venuti subito, ma adesso servono provvedimenti urgenti per la sicurezza: non va dimenticato che, quando il mercato è stato chiuso un mese a giugno, già abbiamo subito un danno economico non indifferente».
L’INGRESSO FACILE. Entrare per l’ennesima volta nel mercato di via Bastioni è stato un gioco da ragazzi. Sul lato posteriore, dal lato della ferrovia, c’era una porta non protetta da lucchetti, come confermano diversi esercenti, alla quale si arriva passando una recinzione che era semplicemente poggiata. Di qui, una volta percorso il corridoio del primo piano, dove ci sono ancora lavori in corso, i ladri sono arrivati dall’altro lato e hanno sfondato una parete di cartongesso. «Una volta c’era un custode», ricorda Minichilli, «ma purtroppo è stato tagliato. Ci chiediamo se non sia possibile ovviare con un sistema d’allarme». Le telecamere non sembrano infatti essere un deterrente sufficiente: «Come si fa a riconoscere», chiede Tinari, «qualcuno che arriva completamente incappucciato?».
IL SOPRALLUOGO. Ieri mattina, sul posto è arrivato l’assessore alla Attività produttive Alfredo Cremonese. «Ho raggiunto subito il mercato con i responsabili degli uffici dei settori coinvolti», riferisce Cremonese, «e ci siamo trattenuti un’ora e mezza per studiare la situazione. Prenderemo provvedimenti immediati, che nel giro di pochi giorni renderanno più sicuro il mercato e impediranno questo tipo di furti».
GLI INTERVENTI. «In settimana sostituiremo i muri in cartongesso con pareti in muratura», annuncia l’assessore, «in questo modo, non basteranno due calci per sfondare una parete. Contiamo di concludere in pochi giorni questo intervento, che come minimo sarà un deterrente per i furti come l’ultimo avvenuto».
LE VERIFICHE. Alcuni esercenti hanno espresso dubbi sull’efficienza del servizio di videosorveglianza: «Ci hanno parlato di immagini non ben definite», dice Cremonese, «forse è un problema delle vecchie telecamere, ma in ogni caso faremo una verifica per controllare la qualità delle riprese. Con gli uffici comunali valuteremo anche la possibilità di installare un sistema di allarme».
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