Rallenta la crescita dei positivi: i Comuni cominciano a sperare

19 Gennaio 2022

A Popoli solo 12 casi in quattro giorni, a Torre aumentano gli immunizzati e Bussi si mantiene stabile Il vice sindaco di Scafa Di Venanzio apre una polemica: «I dati trasmessi dalla Asl non sono aggiornati» 

SCAFA. I dati aggiornati sui contagi da Covid nella media Val Pescara, confermano la tendenza al rallentamento della crescita degli infettati, in linea con la curva della distribuzione dei casi. A Popoli da 129 casi si è passati in 4 giorni a 141, a fronte di un aumento ben più consistente nella settimana precedente. Si riscontra questo andamento anche in altri Comuni: a Tocco da Casauria sono 58 i positivi rispetto ai 48 di 3 giorni fa; Torre de’ Passeri ha raggiunto 79 positivi, ma con uno fra i più alti numeri di immunizzati, in virtù delle vaccinazioni dispensate dall'amministrazione. È Manoppello il centro con il più alto di positivi, in relazione ai residenti, con 317 casi e con un più 30 dall'ultimo rilevamento di qualche giorni fa, ma anche con più 6 guariti che si aggiungono ai 28 di 4 giorni fa.
Sono invece 128 i positivi a Bussi sul Tirino, dato che conferma una certa stabilità rispetto ai giorni precedenti: «È questo un dato ufficiale comunicato dalla Asl», spiega il vice sindaco Paolo Salvatore, «ma in realtà, dalla conoscenze che abbiamo del paese, possiamo dire che il numero dei positivi è minore. Da parte della Asl c'è la tendenza a indagare e seguire soprattutto i casi di positività, che investire energie a comunicare i guariti, dunque ci potrebbero essere delle discrepanze in questa classe di numeri». «Questa considerazione», va avanti Salvatore, «ci ha consentito da ieri di revocare l'ordinanza della settimana scorsa e di riaprire le scuole cittadine di ogni ordine e grado, raccomandando agli scolari e al personale docente e non, le precauzioni nel comportamento, soprattutto nell'uso della mascherina Ffp2».
Rileva invece anomalie e disfunzioni nel sistema di tracciamento e nella trasmissione dei dati sul Covid da parte della Asl, il vice sindaco e assessore alle politiche sociali e sanitarie di Scafa Fabio Di Venanzio: «Ad oggi, posso affermare con certezza che questo sistema di trasmissione non funziona più; anzi, diventa controproducente e fattore di disinformazione e disorientamento sociale. Ogni giorno riceviamo dalla Asl una lista di persone guarite e di nuovi positivi, notizie che diffuse con i bollettini giornalieri influenzano il comportamento di chi legge».
«Secondo le comunicazioni ufficiali», va avanti Di Venanzio, «oggi a Scafa i positivi sarebbero 113, numero che include persone che circolano liberamente in paese da 2, 5 giorni o addirittura 2 settimane. In realtà oggi a Scafa sono 76 i positivi. Probabilmente questo dipende dalla normativa nazionale e regionale che, da gennaio, consente di avere il via libera per la fine della quarantena esclusivamente con tampone rapido senza molecolare in uscita, prima somministrato solo dalla Asl. Sarà stata questa la causa del rallentamento nella trasmissioni dei dati dei guariti che arrivano da 10 giorni a 2 settimane di ritardo».