Rancitelli sotto assedio: nuovo colpo all’illegalità

9 Ottobre 2020

Controlli a tappeto di polizia e finanza: droga trovata dietro la bombola del gas

PESCARA. Un blitz interforze di polizia e guardia di finanza, con tanto di cani antidroga, ieri sera poco dopo le 20, con l’obiettivo di rivoltare come un calzino i palazzoni del Ferro di cavallo, in via Tavo. Dopo gli atti incendiari che si sono consumati a Rancitelli nella notte tra venerdì e sabato, il questore Francesco Misiti ha organizzato un servizio straordinario di prevenzione e repressione che è andato avanti fino a tarda sera, come disposto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo a seguito della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Un orario insolito, ma «necessario» per rafforzare i controlli in un quartiere caldo che, dopo le attività di spaccio più volte denunciate, ha visto susseguirsi negli ultimi giorni due incendi appiccati nei confronti di due automobili, i vetri spaccati a un terzo veicolo e, infine, continue e ripetute minacce all’indirizzo dei residenti e dei membri del comitato civico “Per una nuova Rancitelli”. Il blitz delle forze dell’ordine è il secondo in appena due giorni, dopo che mercoledì i carabinieri hanno svegliato all’alba i residenti.
Ieri poco dopo le 20 a entrare in azione sono stati gli agenti della squadra mobile della polizia, coordinati da Dante Cosentino, gli uomini della squadra volante della questura e della guardia di finanza, con l’ausilio delle unità cinofile. Ed è stato proprio grazie al fiuto di un cane antidroga, di nome Caffè, che è stato scovato nel sottoscala del condominio al civico 165, nei locali in cui si trovano i contatori dell’acqua e dell’energia elettrica, due panetti di droga nascosti in una scatola di cartone posizionata dietro un bombolone del gas. Le sostanze stupefacenti rinvenute, probabilmente marijuana o hashish, sono state poste sotto sequestro.
I risultati dell’intera operazione verranno resi noti oggi. Ma da quello che si apprende polizia e finanza hanno controllato a tappeto gli spazi comuni, i sottoscala e i vani degli ascensori dei palazzi dove solitamente gli spacciatori sono soliti nascondere la droga. Controllate anche alcune persone del quartiere, gli inquilini sottoposti agli arresti domiciliari per verificare se effettivamente erano presenti negli appartamenti e alcuni veicoli. (y.g.)
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