Rancitelli sotto assedio: scoperti furti di luce e telecamere abusive

Blitz all’alba di 30 carabinieri: controlli nelle case, posti di blocco in strada e cani antidroga ovunque Fermate decine di persone in via Tavo ed elevate tante contravvenzioni. Ripulito il parco dell’Infanzia
PESCARA. Carabinieri dentro e fuori casa, posti di blocco in strada, cani antidroga che annusavano ovunque.
Al "Ferro di cavallo" di via Tavo la sveglia è suonata con l'arrivo di una trentina di uomini dell'Arma, attorno alle 7 di ieri, impegnati in un servizio di controllo straordinario in tutto il complesso popolare dove sono state bruciate due auto e sono stati spaccati i vetri a un terzo veicolo, nello scorso fine settimana. I militari hanno guardato e cercato ovunque, muovendosi in uno scenario come sempre desolante, contrassegnato dal degrado più assoluto e da una sporcizia che sembra incancrenita in ogni angolo.
Con i carabinieri, coordinati sul posto dal capitano Antonio Di Mauro, comandante della compagnia di Pescara, c'erano anche i tecnici dell'Enel, che hanno rilevato nei palazzi Ater alcune manomissioni ai contatori dell'Enel, per cui hanno fatto intervenire anche il personale dell'Ater, in modo da accertare eventuali allacci abusivi che in questa zona sono stati più volte scoperti e rimossi dalle forze dell'ordine, nel tempo, ma puntualmente ne sono stati scoperti altri.
In attesa di accertare se sia tutto in regola, i cavi elettrici risultati estranei sono stati rimossi, e se dovessero emergere delle anomalie scatterà la denuncia per furto di energia elettrica.
Passando da uno stabile all'altro, dal civico 159 al 185 di via Tavo, il personale dell'Arma ha anche scoperto e rimosso alcune telecamere installate non soltanto negli edifici, sui pianerottoli, ma anche all'esterno dei palazzi divorati dal degrado, segno che alcune famiglie hanno la necessità di controllare 24 ore su 24 che cosa accade fuori dagli appartamenti per tutelare le proprie attività illecite, anche per essere pronte a disfarsi della droga in caso di controllo da parte delle forze dell'ordine.
Ma impianti di questo genere, fanno notare i carabinieri, rappresentano una interferenza illecita nella vita privata altrui, tanto più che nei palazzi non c'era alcuna segnalazione sulla presenza delle telecamere. E quindi quattro persone, ritenute responsabili del posizionamento non autorizzato di quegli impianti, sono state denunciate. Il blitz ha portato anche a controllare i vani ascensore di tutto il complesso popolare, grazie al supporto del personale dei vigili del fuoco: in tal caso l'ispezione puntava a trovare la droga da spacciare in questi palazzoni visto che in passato proprio le strutture degli ascensori sono state usate, al "Ferro di cavallo", per nascondere stupefacenti e armi.
Ma dopo gli attentati incendiari dello scorso fine settimana, la presenza costante delle forze dell'ordine, sollecitata dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo, dev'essere stata un deterrente molto efficace da questo punto di vista: ieri mattina, infatti, i carabinieri hanno trovato solo un bilancino elettronico di precisione e alcuni ritagli di busta, verosimilmente utilizzati per il confezionamento delle dosi. Erano nascosti nei discendenti pluviali e anche lì si è soffermato l'occhio dei carabinieri, supportato dal Nucleo cinofili di Chieti.
I posti di blocco realizzati in strada, alle estremità del "Ferro di cavallo", sono serviti a fermare decine di persone che passavano in via Tavo a piedi o in auto (50 le auto controllate, anche quelle in sosta) e sono scattate diverse contravvenzioni al codice della strada. Mentre i carabinieri erano in azione, il personale di Ambiente, che si occupa della pulizia della città, ha sistemato il parco dell'Infanzia, giusto di fronte al "Ferro di cavallo".
E' stata realizzata la potatura delle aiuole e sono stati rimossi i rifiuti trovati in ogni angolo fuori dai cestini, indice di un livello di inciviltà non comune. E un altro segno palese di inciviltà, semmai ce ne fosse bisogno, sono i rifiuti accatastati dentro e fuori dai cassonetti di via Tavo. Una montagna di sporcizia che si aggiunge a quella sui marciapiedi, negli androni del "Ferro di cavallo" e nel piazzale interno, dove gli interventi di pulizia scarseggiano. Come se non bastasse, in questa zona e in via Lago di Capestrano arriva di frequente qualcuno da altri quartieri, a gettare i rifiuti. Come se Rancitelli fosse la pattumiera della città.
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