Rancitelli, tolleranza zero: altri arresti

Le forze dell’ordine tornano a distanza di pochi giorni in via Tavo. Identificate 80 persone, in carcere una donna di 76 anni
PESCARA. Ottanta persone identificate, 45 mezzi controllati, una persona arrestata e un’altra denunciata. Nuovo blitz delle forze dell’ordine, ieri, il secondo in pochi giorni, all’interno del complesso popolare del Ferro di cavallo, a Rancitelli. Non si ferma, infatti, l’azione della Questura dopo l’aggressione subita dal giornalista di Rai 2 Daniele Piervincenzi e dalla troupe della trasmissione “Popolo Sovrano”. Ieri, su disposizione del questore Francesco Misiti, gli agenti della polizia, con il supporto della guardia di finanza, delle unità cinofile e del reparto prevenzione crimine, coordinati dal commissario Mauro Sablone hanno nuovamente setacciato il palazzone di via Tavo, dando seguito all’operazione che solo sabato scorso aveva prodotto denunce e arresti. Con il ritrovamento, tra gli androni dei palazzi, di proiettili e droga.
E ieri, alla fine dei controlli, una donna di origine rom, D.R.M.G. di 76 anni, è stata arrestata in esecuzione di un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria, per reati connessi alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. La donna, condotta nel carcere di Chieti, dovrà scontare una reclusione di 3 anni e 7 mesi. Insieme a lei è stato denunciato un giovane, S.C., perché trovato in possesso di 10 di grammi di hascisc per uso personale.
L’operazione delle forze dell’ordine è andata avanti per tutto il pomeriggio: gli uomini in divisa, sono arrivati a ora di pranzo con volanti, furgoncini e cani antidroga, rimanendo nel Ferro di cavallo per diverse ore. E proprio i cani avrebbero fiutato, in alcune abitazioni, dei posti in cui si suppone sia stata conservata della droga, fatta sparire all’arrivo degli agenti. Difficile, infatti, nel fortino della droga, creare l’effetto sorpresa, con le vedette che sorvegliano la zona sempre pronte ad avvisare l'arrivo di ospiti poco desiderati.
Oltre alla minuziosa perquisizione delle abitazioni, sono state controllate anche 45 vetture, con 80 persone identificate. Con diversi residenti affacciati ai balconi, il pomeriggio è poi andato via senza particolari criticità, anche perché chi vive qui ormai sembra abituato alla presenza delle forze dell’ordine. Aldilà dei consueti controlli eseguiti da polizia e carabinieri, la vicenda Piervincenzi ha di fatto portato alla ribalta nazionale il contesto di una delle zone più difficili della città, dove la lotta all’illegalità è da sempre una costante. Già sul finire della scorsa estate una violenta rissa aveva fatto parlare a lungo. L’allarme era poi rientrato. Adesso la nuova aggressione, con il ritorno massiccio delle forze dell’ordine. Ma stavolta, è tolleranza zero come ribadito nel recente comitato per l’Ordine e la sicurezza. Blitz e controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.
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