Rapina al centro scommesse «Ci hanno pure ringraziato»

5 Ottobre 2019

Francavilla, il responsabile del Punto Snai ricostruisce l’assalto di martedì sera da parte di due banditi armati: «Presi i soldi sono fuggiti in meno di un minuto»

FRANCAVILLA AL MARE. «Ci hanno portato via l'incasso in meno di un minuto». A raccontare la rapina di martedì sera avvenuta all'interno del punto Snai di Valle Anzuca a Francavilla è il responsabile dell'agenzia, ancora scosso da quanto accaduto.
«Sono arrivati qualche minuto prima delle 20», inizia a raccontare G.D.M. «Dai monitor di sorveglianza ho visto la loro Panda parcheggiare qui fuori. Poi due uomini sono scesi e in un attimo me li sono ritrovati dentro al locale». E prosegue: «Erano due ragazzi, avranno avuto una trentina d'anni. Uno più grosso fisicamente, l'altro meno. Entrambi a volto coperto, si riuscivano a vedere a malapena gli occhi. Il primo che è entrato era vestito completamente di bianco e durante tutta la rapina non ha detto mezza parola. Il secondo invece, con addosso una tuta scura, era quello che dava le indicazioni. Ci hanno puntato contro le armi, hanno fatto allungare a terra tutti i clienti presenti in quel momento e poi sono andati in cassa dove c'era una mia collega, obbligandola a mettere i soldi in un sacco nero che avevano loro».
Sulla provenienza il responsabile del punto Snai ha pochi dubbi: «Secondo me sono italiani. Almeno quello che dava le indicazioni. Anzi, dall'accento mi è sembrato persino locale». Intanto la rapina proseguiva: «Avevano studiato la situazione, perché sono venuti a colpo sicuro. Sapevano come muoversi e dove trovare i soldi. Hanno impiegato meno di un minuto per entrare, prendere tutto e andar via.
Dopo che hanno finito in cassa si sono spostati sulle slot». E prima di andar via hanno persino salutato: «La persona che dava indicazioni ci ha ringraziato e augurato la buona serata. Ho visto mentre si allontanavano in macchina, sempre dai monitor, e immediatamente ho chiamato i carabinieri». La pattuglia è arrivata nel giro di pochi minuti, ma dei due malviventi non c'era più traccia: «Ho saputo che in seguito è stata ritrovata la macchina utilizzata per il colpo. Gli inquirenti ci hanno chiesto le registrazioni delle telecamere per appurare se nei giorni precedenti ci fosse stato qualche movimento sospetto fuori dall'attività. Purtroppo le agenzia di scommesse sono prese di mira dai malviventi perché pensano di trovare chissà quanti soldi, ma così non è. Ancora non siamo riusciti a quantificare esattamente il danno economico, immaginiamo che sia di qualche migliaia di euro». Lo stesso responsabile, poi, racconta come circa un anno fa ha vissuto un'esperienza analoga in un altro punto Snai in città: «Quando lavoravo in quello sulla Nazionale Adriatica Nord c'è stata un'altra rapina dello stesso tipo, sempre con due persone e sempre armate. Tuttavia, escludo collegamenti: quelle erano più anziane». E conclude: «Valuteremo se ricominciare con la sorveglianza privata. L'avevamo tolta da circa un anno, ma viste le condizioni magari la ripristiniamo».