Rapina al mercato, gli arrestati in silenzio

24 Settembre 2022

Gli interrogatori sull’assalto al Centro agroalimentare: non rispondono i banditi incastrati dai video

PESCARA. Si rifiutano di rispondere alle domande del giudice Antonella Di Carlo nell’interrogatorio di garanzia e restano in carcere Fabio Iervese e Renato Mancini, due dei rapinatori che, la mattina dell’11 luglio scorso, misero a segno il colpo al Centro agroalimentare di Cepagatti con un bottino di oltre 30 mila euro ai danni di una guardia giurata. Il gip dunque conferma la misura cautelare emessa nei confronti dei due arrestati, individuati grazie anche alle telecamere presenti nella zona della rapina: Mancini fu ripreso in sella allo scooter Piaggio usato per il colpo, un mezzo rubato a Roma così come la targa prelevata da un’altra moto sempre nella Capitale, ed è stato riconosciuto grazie a un tatuaggio sulla gamba e dal tipo di scarpa che poi i carabinieri hanno sequestrato nella sua abitazione. Stessa storia per la Porsche Cayenne che Iervese si fece prestare quella mattina da un suo conoscente.
Decisive le riprese delle telecamere a controllo della zona acquisite dai carabinieri durante le indagini: grazie ai video sono stati ricostruiti anche i vari passaggi che quella mattina, prima del colpo, i due effettuarono a bordo dei due mezzi, uno davanti all’altro. Altrettanto determinanti le dichiarazioni di un autotrasportatore che si trovava nel mercato e che avrebbe notato quello scooter con la targa che pendeva, fornendo agli investigatori alcuni elementi fondamentali per risalire ai due arrestati. Ma le indagini continuano: ieri il pm titolare del fascicolo, Luca Sciarretta, ha voluto presenziare agli interrogatori, nella speranza che uno dei due volesse fornire una propria versione. Purtroppo inutilmente. (m.cir.)