Rapina alla ditta Gls: arrestato un dipendente

14 Giugno 2019

Per i carabinieri Di Cecco è il basista della banda in azione lo scorso 26 marzo Con lui in carcere anche Spinelli, uno degli esecutori del colpo da 22mila euro

PESCARA. La rapina risale allo scorso 26 marzo quando, intorno alle 20, due persone a volto coperto fecero irruzione nella ditta Gls Corriere Espresso, seguiti da una terza persona, mentre un quarto, fuori, faceva da palo. Scapparono con 22mila euro dopo aver sbattuto a terra un dipendente sotto la minaccia di pistole semiautomatiche, facendo stendere a terra anche gli addetti alla reception e all’ufficio cassa. A poco più di due mesi, i carabinieri della sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pescara, diretta dal comandante Antonio Di Mauro hanno individuato e arrestato, su ordine di custodia cautelare due dei presunti rapinatori: si tratta di Cristian Di Cecco, 36 anni, e Luigi Joshua Spinelli, 32. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due arrestati avrebbero svolto il ruolo di basista, Di Cecco, in quanto dipendente della ditta come corriere, e di esecutore materiale il secondo, insieme alle altre due persone da identificare. In particolare, il primo avrebbe fornito indicazioni sui percorsi da fare e i luoghi dove era custodito il denaro, e il secondo si sarebbe introdotto nei locali della società con il viso coperto. Ma quel 26 marzo, dopo la rapina, una volta sul posto gli investigatori della sezione Operativa, si accorsero subito, dalle immagini del sistema di video sorveglianza, del comportamento sospetto e anomalo del corriere presente durante la rapina stessa: al termine del proprio turno di lavoro, dalle telecamere si vede che il corriere (Di cecco) anziché lasciare la sede, si trattiene nel locale magazzino attiguo all’ufficio cassa. A tradirlo, un oblò in vetro da cui, nella fase precedente la rapina viene immortalato mentre si intrattiene in continue telefonate. Poi, in una seconda fase, si vede lo stesso corriere che assiste alla rapina senza intervenire né allertare le forze di polizia. Per questo gli investigatori si insospettirono subito circa il coinvolgimento del corriere, considerando anche la sicurezza con cui aveva agito la banda, dimostrando di conoscere gli ambienti e le abitudini del centro di raccolta della ditta. Un dato che, ha consentito agli stessi carabinieri di chiudere il cerchio dopo che lo stesso Di Cecco, dopo aver effettuato il giro di consegne, lo scorso 2 maggio era stato arrestato in flagranza per aver rubato in una scuola di Chieti, con un complice. È stato dopo questo arresto che gli investigatori hanno stretto il cerchio su di lui anche in relazione alla rapina di marzo. E il pm Rosangela Di Stefano ne ha ordinato l’arresto.
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