Rapina alle Poste con la pistola finta

7 Febbraio 2018

Malvivente riesce a farsi consegnare 500 euro e scappa a piedi

PESCARA. Si è dovuto accontentare di un bottino magro il rapinatore che ieri ha messo a segno un colpo all’ufficio postale a pochi passi dall’ingresso della pineta dannunziana, in viale Luisa D’Annunzio. Ha portato via appena 500 euro ed è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo dei carabinieri, che ora si stanno occupando delle indagini. Quanto accaduto nell’ufficio postale viene ricostruito proprio dagli uomini dell’Arma, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro. Ha agito una persona sola, con il volto parzialmente coperto. Per evitare di essere riconosciuto indossava un berretto e si è salito una sciarpa sul viso.
Si è presentato nell’ufficio postale intorno alle 14.40. Impugnava un'arma ed è possibile che fosse solo un giocattolo. Ma è stato sufficiente sollevarla per riuscire ad ottenere dal personale ciò che voleva: i soldi. Quando ha avuto il denaro, circa 500 euro, è uscito dalla struttura e si è allontanato. Non aveva un’auto, non lì per lo meno, ed è stato visto fuggire a piedi. Quando i carabinieri sono arrivati in zona si era già nascosto da qualche parte. Ora, attraverso le testimonianze e le immagini riprese dalle telecamere, si tenterà di risalire alla sua identità.
È stato molto più consistente il bottino di una rapina avvenuta nello stesso ufficio postale all’inizio di luglio 2016 quando due uomini si sono fatti consegnare 300 mila euro, i soldi presenti nelle casseforti per il pagamento delle pensioni. Hanno agito quando la struttura era chiusa, alle 8 del mattino, dopo aver fatto un buco nel pavimento, dal piano di sotto. (f.bu.)
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