Rapina da 25mila euro all’uscita del bar

Giovane minacciato con la pistola: in due si sono fatti dare le chiavi dell’auto con i soldi delle slot appena ritirati, e sono fuggiti
PESCARA. Sapevano. Sapevano chi colpire e quando. E si sono presi ciò che volevano, cioè i circa 25mila euro che il dipendente di una società che gestisce le slot machine aveva appena ritirato in vari locali.
Con il coronavirus non si può più giocare, per cui il 36enne è stato incaricato di recuperare nei bar della città gli incassi delle varie macchinette, oltre quelle dei cambiamonete. Ma quando stava andando via da “La nuova torretta” di via Raiale, dopo aver sistemato i soldi nella cassaforte, dentro l’auto, è stato bloccato da due uomini che lo hanno minacciato con una pistola. La vittima ha tirato fuori dalle tasche i circa 20 euro che aveva con sé, ma i malviventi li hanno afferrati e buttati via, pretendendo, invece, le chiavi della macchina, una Fiat Panda bianca. Sono saliti e sono fuggiti via con tutto il bottino, e cioè un bel po' di monete e altri contanti, per un totale di quasi 25mila euro.
Immediato l'allarme che ha fatto entrare in azione i poliziotti di squadra volante e del Reparto prevenzione crimine Abruzzo, poi seguiti da squadra Mobile e polizia scientifica. Le ricerche della coppia sono state veloci e hanno prodotto ben presto gli effetti sperati. La Fiat Panda è stata ritrovata a San Donato, vicino al palazzetto dello sport, ma i soldi non c'erano più, e neppure i due rapinatori, che la vittima ha visto con la mascherina e il cappuccio della felpa tirato sulla testa. Lì, nell'abitacolo, c'era anche la pistola, che sarebbe una riproduzione di un'arma vera. L'attività dei poliziotti è proseguita senza sosta, alla ricerca di una seconda auto che la coppia aveva a disposizione, come si è scoperto nei minuti successivi. I due si sono allontanati da San Donato con una Fiat 500 L, verosimilmente lasciata preventivamente in quel punto proprio per far perdere le tracce con un veicolo diverso rispetto a quello della rapina. Ma qualcuno si è accorto di quel cambio improvviso di auto e ne ha parlato con gli investigatori che hanno cercato di scovare la Fiat 500 e l'hanno trovata sotto a un cavalcavia, nella zona di Fontanelle. Gli uomini della Mobile, diretti da Dante Cosentino, hanno anche recuperato una piccola parte del bottino, circa 600 euro, che i rapinatori hanno abbandonato, per motivi sconosciuti, e che sono stati già restituiti alla vittima. La scientifica, invece, si è preoccupata di cercare tutte le tracce possibili dei due malvivent. Sono italiani, ha raccontato ai poliziotti il 34enne (che poi ha formalizzato la denuncia). Ma ora va portato avanti tutto il lavoro investigativo per tentare di risalire alla coppia e proprio per questo, oltre a lavorare sulle due auto, i poliziotti cercano nelle immagini riprese dalle telecamere e puntano su eventuali testimonianze.

