Rapina il ristoratore dopo la cena, preso

Si ritrova con gli amici per festeggiare, poi pretende i soldi del conto mostrando la sagoma di una pistola nel borsello
MONTESILVANO. Raggiungono un gruppo di amici che festeggia il compleanno di uno di loro a cena in una trattoria di Montesilvano e dopo il brindisi finale (in realtà molti più di uno...) rapinano il titolare locale, intascando proprio i soldi del conto della serata pronunciando la frase da gradassi prepotenti: «Ridai i soldi ai ragazzi, perché ci penso io visto che è un compleanno» e facendo ben intendere di avere una pistola nel marsupio.
Finisce male la rapina da ras del quartiere messa a segno da Luis David Pollutri, 21 anni e già una lunga serie di precedenti alle spalle, pescarese di origini colombiane, e da un suo complice che è riuscito per ora a dileguarsi, ma che gli uomini della Squadra mobile diretti da Pierfrancesco Muriana hanno identificato e denunciato a piede libero, mentre Pollutri è stato ammanettato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, accusa questa ultima scaturita dalla violenta reazione del ragazzo, compleatamente ubriaco, all’arresto.
Tutto è cominciato intorno alle 23.30 di giovedì. A una tavolata di otto persone riunite dunque per un compleanno in un ristorante montesilvanese, si sono aggiunti praticamente a fine serata due giovani, poi identificati come Pollutri e il suo complice, per completare i festeggiamenti. Le cose sono andate normalmente fino al momento di pagare il conto e andare via. Il festeggiato si è diretto alla cassa mentre gli invitati uscivano e ha pagato senza battere ciglio 220 euro. Dietro di lui Pollutri e l’amico, visibilmente sbronzi, che invece hanno cominciato a minacciare il ristoratore, sostenendo in sostanza che non bisognava far pagare i ragazzi, che ci avrebbero “pensato” loro e mostrando la sagoma della pistola, poi risultata essere una Beretta in uso alle forze dell’ordine, visibile dal borsello. Quindi hanno preso i soldi e si sono allontanati. Poco prima nel locale erano stati a mangiare 2 agenti, che il titolare conosce e che ha dunque chiamato. In pochi istanti i poliziotti hanno raggiunto Pollutri in una via limitrofa, mentre il complice si era allontanato. Il giovane non voleva saperne di farsi prendere e ha fatto il diavolo a 4 prima di cedere. Dopo una notte in cella di sicurezza, mentre le indagini portavano all’identificazione del complice, il colombiano, assistito dal suo legale di fiducia Luca Pellegrini, è comparso davanti al gip Francesco Marino, il quale ha accolto la richiesta di convalida dell’arresto del pm Silvia Santoro e disposto la custodia cautelare in carcere dell’indagato, visti i precedenti, fino al processo.
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