Rapina in casa e vandali in città Il sindaco: più vigilanza notturna

2 Marzo 2020

De Martinis pronto ad affidarsi a un istituto privato: servono provvedimenti immediati per la sicurezza Sugli imbrattatori del PalaRoma e della parrocchia di via Sele: abbiamo già degli indizi e li troveremo 

MONTESILVANO. L’anziano svegliato nel sonno da tre banditi e picchiato a scopo di rapina nella sua casa di Montesilvano Colle; i vandali che da qualche giorno stanno sfidando istituzioni e collettività a colpi di vernice arancione, prima contro le pareti ripulite del PalaRoma e poi, è storia di due giorni fa, sui mattoncini esterni della parrocchia Beata Vergine Maria Madre, di via Sele, dove ha sede la statua di Gesù. Troppo per il sindaco Ottavio De Martinis deciso a prendere provvedimenti immediati per potenziare la vigilanza notturna della città. «Oltre a quello che fanno le forze dell’ordine», dice il sindaco, «è necessario intervenire al più presto per rendere più sicura Montesilvano».
L’idea di De Martinis è quella di affidarsi a un istituto di vigilanza privato, «ma la convenzioneo», dice, «ha dei costi che dovremo valutare con la maggioranza. Di sicuro», sottolinea, «una soluzione va trovata al più presto».
E mentre l’anziano di contrada Collevento ha presentato denuncia, fornendo ai carabinieri quanti più dettagli utili a rintracciare il terzetto che lo ha sorpreso nel sonno nella notte tra giovedì e venerdì (a Montesilvano è il secondo caso in pochi giorni), anche l’amministrazione comunale sta facendo le sue indagini per stanare i vandali che hanno imbrattato palazzetto e parrocchia. Due episodi che hanno mandato su tutte le furie il sindaco, come ha scritto lui stesso nel post pubblicato sulla sua pagina Facebook e come ripete anche al Centro: «È una cosa veramente indecente», tuona, «già il caso del PalaRoma aveva provocato una rabbia infinita, adesso anche la chiesa. Non si può. Dal tipo di vernice e dai segni lasciati sono sicuramente frutto della stessa mano. Qualche indizio già ce l’abbiamo, grazie a un paio di telecamere che hanno registrato dei movimenti sospetti. Tutto ancora da verificare, ma li troveremo. È una cosa schifosa che va bloccata e in qualche modo punita». Come? Il sindaco un’idea ce l’ha: «Qualora fosse percorribile, la mia idea è di chiedere il risarcimento dei danni ed eventualmente far fare ai responsabili dei lavori per la comunità».
E proprio a proposito degli scarabocchi, interviene anche l’assessore alla Manutenzione Alessandro Pompei, promotore del progetto Montesilvano Street art: «Il comune di Montesilvano si è sempre mostrato aperto e tollerante verso qualsiasi forma di arte, promuovendo, in particolar modo, il ricorso alla street art come mezzo di riqualificazione urbana, tanto che c’è un regolamento per modalità e spazi. Regolamento attraverso cui chiunque può, alla luce del sole e a norma di legge, previa comunicazione al Comune, sfogare la propria creatività. Motivo per cui rintracceremo questo, o questi personaggi, perché non è modo di vivere e di comportarsi».
(s.d.l.)
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