Rapina in centro, calci e pugni per 17 euro

Un 49enne aggredito nella notte da un tunisino che, armato di bottiglia, lo scaraventa a terra: preso subito dalla polizia
PESCARA. Ha continuato a picchiare un uomo, in mezzo alla strada, fino a quando è riuscito a rubargli 17 euro. Per racimolare questi pochi spiccioli, un 32enne tunisino, irregolare, è finito in carcere dopo essere stato bloccato dalla polizia. Si chiama Sabar Herzi, ed è difeso dall’avvocato Tullio Zampacorta.
I fatti risalgono a giovedì sera, sono avvenuti nel parcheggio tra via Michelangelo e corso Vittorio Emanuele, e raccontano tutta la disperazione di chi non ha una casa né un lavoro ed è pronto a tutto per sopravvivere. Sono da poco passate le 23 quando un uomo che ha assistito al pestaggio richiama l’attenzione di una pattuglia della squadra volante che sta passando vicino al Bingo. Racconta ai poliziotti (diretti da Davide Zaccone) che nel parcheggio un suo conoscente è stato aggredito da un uomo di carnagione olivastra. Entrando nel parcheggio gli uomini della Volante vengono raggiunti dalla vittima, un pescarese di 49 anni, che ha una parte del capo gonfio. Spiega di essere stato aggredito da un uomo armato di bottiglia che lo ha colpito a ripetizione. Prima gli ha sferrato un pugno alla testa e un calcio alle gambe poi lo ha fatto cadere a terra e ha continuato a colpirlo con calci e pugni, riuscendo a prendergli degli spiccioli dalle tasche.
Non si è fermato neppure quando il malcapitato si è alzato e ha fatto per allontanarsi. Ha ricominciato a picchiarlo, tenendolo fermo, e ha di nuovo infilato la mano nella tasca dei pantaloni, rubandogli altre monete. La bottiglia di vetro gli è stata utile per minacciare la vittima dopodiché, una volta preso ciò che voleva, il tunisino si è allontanato.
All’arrivo della polizia il responsabile della rapina è ancora lì, a pochi metri, sta andando via con il bottino. I poliziotti lo inseguono fino a piazza Martiri Pennesi, lo bloccano e lo identificano. Ha con sé i 17 euro appena rubati e impugna ancora la bottiglia di birra. Viene accompagnato in questura e per lui scatta l’arresto, poi convalidato ieri mattina dal giudice Elio Bongrazio.
L’arrestato ha provato a difendersi dicendo che i 17 euro erano i suoi e presentandosi come parcheggiatore abusivo, ma non è servito. Per il giudice c’è il pericolo che l’uomo torni a commettere gravi reati della stessa specie, non avendo un lavoro e dovendosi procurare denaro illecitamente. Esiste anche, per il giudice, il pericolo di fuga, considerato che il tunisino, dal carattere violento e pericoloso, non ha il permesso di soggiorno. È stata quindi disposta la custodia cautelare in carcere. Intanto il 49enne aggredito è finito in ospedale per un controllo, e gli è stato riscontrato dai medici un trauma cranico.
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