Rapina in chiesa il sacrestano, arrestato

11 Maggio 2021

Denis Marotta minaccia il collaboratore del parroco e si fa consegnare le offerte: i carabinieri lo bloccano a poca distanza

FRANCAVILLA. «Sono uno di strada, stermino te e tutta la tua famiglia». Così Denis Marotta, 27 anni di Ripa Teatina, ha minacciato il sacrestano della chiesa dei Santi Angeli Custodi, a Francavilla al Mare, e si è fatto consegnare le offerte. Poi è fuggito, nascondendosi dietro agli scuolabus parcheggiati vicino alla parrocchia, in contrada Foro. Ma i carabinieri, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena, lo hanno bloccato e arrestato con l’accusa di rapina aggravata: ora, su disposizione del pm Giancarlo Ciani, è rinchiuso in carcere. È riuscito a portare via appena 41 euro, ma rischia una maxi condanna – da 5 a 20 anni di reclusione – perché il reato è stato commesso ai danni di un ultrasessantacinquenne.
Tutto comincia domenica, verso le otto di sera. La messa è terminata da un po’ e l’anziano sacrestano sta sistemando l’altare. Un giovane biondo, che indossa un cappello con la visiera, si aggira tra le navate. Ma il collaboratore del parroco non si allarma più di tanto perché lo conosce di vista. Quel ragazzo, che già in passato è stato aiutato economicamente, essendo senza fissa dimora, vuole parlargli un attimo. Il sacrestano si avvicina e il giovane gli chiede qualche moneta. In un primo momento, decide di dargli pochi spiccioli. Ma non è sufficiente: l’interlocutore pretende che gli consegni tutti i soldi. «Non posso», risponde l’anziano, «a occuparsi di queste cose è il parroco: devi parlarne con lui». E allora il giovane, di punto in bianco, diventa aggressivo. Si mette con il viso a pochi centimetri da quello del sacrestano e ordina di dargli l’intera somma di denaro: «Sennò ti prendo a schiaffi», è la minaccia. Non contento, dopo aver ottenuto quello che cercava, terrorizza ancora una volta il pensionato, con l’obiettivo di indurlo a non presentare denuncia: «Attenzione che io ti seguo! Sono uno di strada, stermino te e tutta la tua famiglia». Il rapinatore mette i soldi nella tasca dello smanicato e scappa. La vittima fa appena in tempo ad avvisare un altro collaboratore del parroco, poi si sente male. Vengono allertati il 112 e il 118: le ricerche partono subito. I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti e della stazione di Francavilla bloccano il malvivente mentre si nasconde dietro ad alcuni pullman, accanto al supermercato Md che si trova a poca distanza dalla chiesa, e sta cercando di disfarsi dei 41 euro portati via dalla parrocchia. La descrizione corrisponde alla perfezione. Pure il sacrestano non ha dubbi: quel giovane è lo stesso che, poco prima, lo ha rapinato. Per Marotta, alle spalle denunce anche per maltrattamenti in famiglia, minacce e furto, scattano le manette. «Appena mi rilasciate farò un’altra rapina perché mi servono i soldi», dice in caserma, prima di essere rinchiuso nel carcere romano di Rebibbia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA