Rapina l’area di servizio, ma viene preso

4 Marzo 2018

Armato di coltello, 38enne di Lanciano fugge con mille euro. Ma la polizia stradale lo rintraccia e lui confessa tutto

FRANCAVILLA AL MARE. Ha agito con il volto scoperto e armato di coltello, senza paura di essere riconosciuto e poi preso. Ed è riuscito nel suo scopo, cioè portare via l’incasso dal bar che si trova nell’area di servizio Alento Est, sull’autostrada 14, nel territorio di Francavilla. Un colpo filato liscio, senza ostacoli, se non fosse che la polizia stradale ha intercettato nel giro di pochissime ore il presunto responsabile della rapina, un 38enne di Lanciano che già in passato ha messo a segno altre rapine e un tentativo di rapina tra le province di Pescara e Chieti.
I fatti dell’altra notte vengono ricostruiti dagli uomini della Polstrada di Pescara Nord, coordinati da Sabatino Pulcini, che hanno ricevuto la segnalazione della rapina nel cuore della notte e in poche ore hanno risolto il caso.
Sono quasi le 3.30 quando l’uomo si presenta nell’area di servizio. Entra come un normalissimo cliente, dopo aver parcheggiato l’auto. Chiede e ottiene un caffè. Lo sorseggia e poi mette in azione il suo piano. Si arrampica sul bancone del bar e sfodera un coltello da macellaio, con la lama lunga. L’arma terrorizza di chi si trova davanti al rapinatore per cui l’uomo riesce a farsi consegnare il denaro, quasi mille euro, senza incontrare problemi né resistenza. Poi si allontana. Esce, sale in macchina e sparisce dalla circolazione.
Dal bar parte la richiesta di intervento alla polizia e nella struttura arrivano le pattuglie della Polstrada, per avviare accertamenti e ricerche. Le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza raccontano tutto l’accaduto. L’intera sequenza è stata ripresa dalle telecamere, dentro al bar. E sempre le telecamere rimandano l’immagine del veicolo usato per arrivare nell’area di servizio, percorrendo l’autostrada in direzione sud-nord, da Ortona verso Francavilla. Con il passare delle ore il quadro si fa sempre più chiaro, fino a quando la Polstrada riesce a dare un volto e un nome al rapinatore. Cominciano le ricerche dell’uomo, per rintracciarlo. E nel pomeriggio di venerdì D.L. è stato individuato in ospedale, dove è stato ricoverato per un malessere. Quando la polizia lo raggiunge indossa gli stessi abiti del momento in cui è avvenuta la rapina e non si tira indietro rispetto alle proprie responsabilità, anzi ammette di aver messo a segno il colpo e riferisce anche di essersi disfatto del coltello, indicando il posto dove lo avrebbe gettato.
La Polstrada sta cercando l’arma, per sequestrarla e, nel frattempo, ha già sequestrato l’auto usata per la rapina. Nei suoi confronti scatterà una denuncia a piede libero per rapina alla Procura di Chieti.
Nessuno è rimasto ferito, durante l’assalto, e il bottino non è stato recuperato. Non si esclude, ma si tratta solo di un’ipotesi degli investigatori, che i soldi siano stati già spesi, magari “investiti” dal 38enne per acquistare degli stupefacenti. (f.bu.)
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