Rapina nelle Marche: donna pescarese ostaggio dei banditi con i figli

26 Marzo 2015

Irruzione dei rapinatori nella villa di un professionista padre della ricercatrice 40enne che vive a Pescara. La donna è rimasta per tutto il tempo con il figlio neonato in braccio e l'altro piccolo di quattro anni accanto

PESCARA. Una donna pescarese, ricercatrice universitaria, è rimasta coinvolta in una rapina con sequestro  nella villa di un medico di San Severino Marche, dove per circa mezz'ora tre banditi armati di coltello hanno tenuto sotto sequestro tutti gli occupanti dell'abitazione: tre donne e due bambini. Scavalcata la recinzione e approfittando del fatto che la porta d'ingresso era aperta, i rapinatori, che parlavano con un accento dell'Est, si sono introdotti nella villa, in località Pitino: all'interno c'erano la padrona di casa, una donna di 65 anni, la sorella di 74 anni, e dunque la ricercatrice pescarese con i suoi due bambini, un neonato di pochi giorni e uno di quattro anni.

I malviventi, che avevano il volto coperto da passamontagna, hanno minacciato la padrona di casa con il coltello e l'hanno costretta ad aprire la cassaforte, da dove hanno prelevato 1.500 euro in contanti e alcuni preziosi, per un valore di alcune migliaia di euro. Poi hanno rinchiuso le vittime in un bagno e sono scappati. Una delle donne è stata colpita con uno schiaffo, ma non ci sarebbero state altre violenze. L'allarme è stato dato da una parente, che è arrivata sul posto poco dopo. Le indagini sono a cura dei carabinieri