Rapinato dentro il parco d’Avalos

24 Giugno 2017

Preso di mira un volontario della Caritas che ha riconosciuto il responsabile

PESCARA. Un volontario della Caritas, 50enne di origine pugliese, è stato rapinato durante una passeggiata all’interno del parco d’Avalos da un uomo che, con una scusa, gli si è avvicinato strappandogli la catenina d’oro a suon di calci e pugni.
Ma quell’uomo aveva una faccia ben nota, perché andava saltuariamente a chiedere assistenza ai volontari, e per questo sarebbe stato riconosciuto dalla vittima senza ombra di dubbio. Per questo, ieri mattina, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile (nella foto) diretto dal tenente Antonio Di Dalmazi sono andati ad arrestarlo su ordinanza emessa dal gip Luca Sarandrea. Si tratta di Yassine Assimi, 29 anni, marocchino senza fissa dimora.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo sarebbe responsabile di altre aggressioni ai danni della stessa vittima che già in passato aveva denunciato quanto accaduto.
Dai successivi accertamenti è emerso anche che Assimi aveva il divieto di rientrare a Pescara per tre anni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.