Rapinato in auto con una bottiglia rotta

29 Ottobre 2022

Giovane minacciato e costretto a portare il malvivente a Rancitelli, ma un posto di blocco rovina il piano: 34enne in arresto

PESCARA. In due giorni, due rapine in città. Dopo quella avvenuta mercoledì sera in via Lago di Capestrano ai danni di un 28enne da parte di due finti carabinieri, poi rintracciati e arrestati dai poliziotti della squadra volante, un’altra è stata messa a segno, a distanza di neppure 24 ore, in piazza Alessandrini ai danni di un altro ragazzo.
Anche stavolta il responsabile immediatamente è finito in manette. Si tratta di un 34enne, con diversi precedenti alle spalle. L’uomo, stando a quanto ricostruito sulla base del racconto della stessa vittima, in tarda serata ha fermato il ragazzo, che era in macchina, chiedendogli un passaggio. Non conoscendolo, il giovane gli ha subito detto di no.
A questo punto, il 34enne ha tirato fuori un collo di bottiglia, minacciandolo e dicendogli che se non avesse fatto quello che voleva, per lui sarebbero stati guai seri. La vittima terrorizzata non ha potuto far altro che accettare e farlo salire in auto. Una volta in macchina, l’uomo ha preteso che gli consegnasse tutti i soldi che aveva, purtroppo per lui solo pochi spiccioli. Poi, sempre minacciandolo con il collo di bottiglia, gli ha detto di andare verso la Tiburtina.
Ma per sua sfortuna, proprio all’inizio della Tiburtina c’era una pattuglia della squadra volante, diretta dal vice questore aggiunto Pierpaolo Varrasso, che era impegnata nei controlli. Come i poliziotti, hanno visto la vettura con due uomini a bordo hanno intimato l’alt. Alla vista degli agenti, il ragazzo si è immediatamente fermato, ha chiesto aiuto e, ancora spaventato, ha raccontato quello che gli era appena accaduto, mentre il 34enne ha provato a scappare, ma è stato bloccato e portato in questura. Durante la perquisizione a cui è stato sottoposto, i poliziotti gli hanno trovato addosso sia i soldi rubati alla vittima che il collo di bottiglia, con cui l’aveva minacciata per avere il passaggio e il denaro, che molto probabilmente gli sarebbe servito per acquistare la droga nella vicina Rancitelli. È stato, quindi, arrestato per rapina aggravata e denunciato per violenza privata e porto di oggetti atti ad offendere. In attesa di essere interrogato, è stato rinchiuso nel carcere di San Donato.
Da oggi, poi, con il lungo weekend di Halloween che comincia, i controlli, su disposizione del questore Luigi Liguori, saranno ulteriormente rafforzati. In giro per la città, nelle zone più frequentate, ci saranno ancora più mezzi e uomini e donne delle forze dell’ordine.
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