Rapinatore solitario al Gold Bet

4 Settembre 2014

Armato di taglierino, minaccia il titolare del centro scommesse e porta via seicento euro

PESCARA. Era circa mezzogiorno quando un rapinatore solitario è entrato ieri nel centro scommesse Gold Bet di via Benedetto Croce, a Pescara, ed è riuscito a portare via circa 600 euro. È stato sufficiente impugnare un cutter, cioè un taglierino di grosse dimensioni, per intimorire il titolare, che ha consegnato l’incasso e immediatamente dopo ha visto sparire lo sconosciuto.

Tutto è nel giro di pochi minuti e quando i carabinieri sono arrivati sul posto il rapinatore era già lontano, grazie a uno scooterone di colore scuro che è stato notato mentre si dileguava da via Benedetto Croce. I militari dell’Arma, coordinati dal capitano Claudio Scarponi, hanno subito avviato le ricerche e gli accertamenti, ascoltando come prima cosa la vittima del colpo.

L’uomo ha riferito agli investigatori come sono andate le cose, ricostruendo quel breve lasso di tempo trascorso a tu per tu con lo sconosciuto che gli ha portato via i soldi, e ha fornito una serie di elementi sull’identità del responsabile della rapina. Ben pochi, in realtà, considerato che prima di entrare nel locale l’uomo si è coperto il volto con il cappuccio della felpa che indossava e con una sciarpa, ben sapendo che in questo modo avrebbe reso particolarmente difficile il riconoscimento.

È anche possibile che questo centro scommesse sia stato scelto appositamente per la rapina, considerato che non dispone di un sistema di videosorveglianza che registra quanto avviene dentro e fuori e questo elemento sicuramente non aiuta l’attività delle forze dell’ordine. Inoltre nel locale non c’erano clienti, al momento dell’irruzione, per cui non sarà possibile ottenere altre informazioni utili alle indagini. Quanto alla vittima, riferiscono i carabinieri, se l’è cavata con un notevole spavento ma niente più.

Quella di ieri è solo l’ultima di una serie di rapine nei centri scommesse della provincia, e l’area in assoluto più colpita è senza dubbio quella di Montesilvano dove il Sisal match point di corso Umberto è stato preso di mira per ben due volte, tra giugno e luglio, con un bottino complessivo di ventimila euro. Rapinate anche due donne, madre e figlia, proprietarie di un centro scommesse in via Verrotti, ma in realtà sono state bloccate e derubate di 5mila euro in via Tommaseo.

L’attività di indagine dei carabinier prosegue dunque nel tentativo di risalire direttamente all’autore del colpo o, quanto meno, al mezzo che ha utilizzato per arrivare e poi fuuggire dalla zona di via Benedetto Croce. Elemento che potrebbe essere comunque di aiuto alle indagini. Si cerca anche di capire se si tratti di una persona del posto, magari con precedenti o un tossicodipendente alla ricerca di denaro contante, e se quindi le ricerche vanno concentrate nell’ambito della malavita locale.

Per ora il puzzle è tutto da costruire e l'identikit del rapinatore, che ha deciso spavaldamente di agire solo, cioè senza un complice, in pieno giorno e in una zona non proprio di periferia, appare decisamente sfocato.

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