Rapisce in spiaggia una bimba di 6 anni

Denunciato un uomo di nazionalità belga con problemi di alcol, bloccato dopo le grida della piccola e della madre
MONTESILVANO. Tenta di sequestrare una bambina di sei anni, in spiaggia, ma la mamma della piccola e alcuni bagnanti riescono a bloccarlo fino all'arrivo di un agente della polizia municipale e poi dei carabinieri. È accaduto ieri mattina sulla riviera di Montesilvano. La bimba gioca in spiaggia, sotto l'ombrellone. Vicino a lei c'è la madre. Sembra scorrere così, in tranquillità, la prima parte di un sabato mattina. Ma bastano pochi secondi per interrompere la quiete e catapultare madre e figlia, ma non solo loro, in un’inquietante disavventura.
All'ombrellone si avvicina un uomo di mezza età, che procede con andamento incerto, barcollante, uno sconosciuto per le due. Afferra la bimba, la prende in braccio e fa per andarsene. La piccola comincia a urlare e a dimenarsi, la madre prova a fermare quell'uomo che vuole strapparle la bambina. Il panico si diffonde di metro in metro, nella concessione La Bussola, e i bagnanti presenti si accorgono di quanto sta accadendo e accorrono in aiuto della mamma terrorizzata, per evitare che l'uomo riesca ad allontanarsi con la piccola.
Parte l'allarme alle forze dell'ordine e sulla battigia piomba per primo un vigile urbano, seguito subito dopo dai carabinieri. L'uomo è lì, non ce l'ha fatta a portare a compimento il suo progetto. Non sta bene, e si vede. I militari dell'Arma, coordinati dal capitano Enzo Marinelli, lo accompagnano in ospedale e nello stesso tempo avviano gli accertamenti sul suo conto.
È un belga, ha 49 anni, è in vacanza a Montesilvano con altre persone, tra cui la fidanzata, e la sua permanenza in città è quasi agli sgoccioli, doveva durare solo qualche ora in più, perché ieri sera era prevista la partenza, per proseguire il viaggio altrove. Al Pronto soccorso si appura, in base a quanto riferiscono i militari, che il responsabile del rapimento lampo è affetto da sindrome etilica acuta, ha avuto un colpo di sole ed è anche in preda alle convulsioni. Una situazione non nuova per lui perché nei giorni scorsi è già finito in ospedale, sembra per problemi simili.
L'alcol gli ha giocato un brutto scherzo, ieri mattina: l’uomo ha perso la testa e improvvisamente gli è balenata nel cervello l'idea di portare via quella bambina, senza immaginare i guai che ne potevano derivare. Non è chiaro che cosa avrebbe fatto con la piccola una volta lontano da lì, semmai fosse riuscito ad allontarsi con lei, ma basta poco per capire che ha agito d'istinto e ha puntato un bersaglio a caso, considerato che a pochi passi dalla piccola c'era la mamma e la sua reazione era facilmente immaginabile. L'allarme è rientrato un po' alla volta e mentre sulla spiaggia tornava la calma, l'uomo è stato denunciato a piede libero per tentato sequestro di persona.
Una scena già vissuta, purtroppo, sulla costa di Montesilvano. Un episodio simile si è verificato il 23 giugno 2011, quando un ragazzino di appena 13 anni ha prelevato una bimba di due anni e mezzo che stava lasciando la spiaggia con la mamma e il fratellino. Nel giro di pochi secondi la donna si è accorta che il giovane aveva afferrato sua figlia e ha cominciato a urlare, costringendolo alla fuga.
Un anziano in bici ha provato a inseguirlo ma ne ha perso le tracce e ci sono voluti giorni, per la squadra mobile, per arrivare a identificare il giovane. Si è poi scoperto che si trattava di un disabile e, anche in quel caso, il responsabile non ebbe la consapevolezza della gravità del suo gesto.
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