Rari Nantes, i baby campioni ancora insieme 40 anni dopo

PESCARA. A quarant’anni dalla promozione in serie B e dal titolo italiano juniores della storica squadra della Rari Nantes Pescara di pallanuoto, l’allenatore Paolo Mascellanti ha voluto incontrare i...
PESCARA. A quarant’anni dalla promozione in serie B e dal titolo italiano juniores della storica squadra della Rari Nantes Pescara di pallanuoto, l’allenatore Paolo Mascellanti ha voluto incontrare i suoi ragazzi di allora, oggi quasi 60enni, per ricordare quelle le imprese, le persone che contribuirono con la loro passione a quei risultati e che oggi non ci sono più, come l’allora presidente Luciano Bonnici e Geppino D’Altrui, e per testimoniare l’amicizia immutata che fu il vero collante di quella squadra.
Tra i presenti all’incontro, Marco D’Altrui, campione del mondo e olimpico con il Settebello, che ha condiviso da sempre il suo percorso sportivo a Pescara con i ragazzi della Rari, e i protagonisti dell’impresa: Siro Zecchini e Giovanni Del Duca, “le saracinesche”; Michele Giorgi e Alberto Ciancia, “i motori”; Fabrizio Rapposelli “la classe”, Donato Di Giacomo “la difesa”, Fabrizio Berardi e Dino Norscia, “l’ordine”; Stefano Schiona “il lungo”, Carlo Montanino “il grande braccio”, Antonio Montanaro “il bomber”, Pierluigi Aloisi “il cervello” e Paolo Diodati “il mancinaccio”.
A festeggiare accanto a loro gli amici che a vario titolo parteciparono in quegli anni alle vicende della Rari Nantes: Donatello Gammelli, Donato Di Tizio, Sandro Freddi, Fabrizio Mecella e Giampiero Lattanzio. Al centro della rimpatriata, quell’anno magico, il 1984, un anno rimasto agli annali e che fu di grandissimo impulso per tutto il movimento pallanuotistico pescarese che di lì a qualche anno avrebbe realizzato lo storico triplete. Erano quelli, infatti, gli anni in cui Gabriele Pomilio progettava la prima squadra che di lì a qualche anno avrebbe realizzato il triplete con Ivo Trumbic allenatore di una compagine stellare costruita attorno a Manuel Estiarte.
Luciano Bonnici, presidente della Fin regionale attento alla cura delle squadre giovanili, pensò alla Rari Nantes come alla squadra che avrebbe permesso la crescita agonistica dei giovani talenti della pallanuoto pescarese, formata atleticamente e tecnicamente da Geppino D’Altrui, che per primo aveva portato a Pescara un titolo nazionale, la vitoria del campionato Allievi del 1979. Fu così che Bonnici affidò a Paolo Mascellanti, oggi medico e vice campione italiano master di nuoto, allora giovane laureando in medicina e con trascorsi da portiere di pallanuoto, la guida tecnica dei giovani classe ’65-’66-’67 che avrebbero disputato i campionati juniores e serie C e, soprattutto, avrebbero intrapreso un percorso che negli anni a venire avrebbe portato molti di loro ad esordire in prima squadra. Mascellanti fu coadiuvato dal fratello Marco in qualità di vice allenatore, dal padre Orazio e dalla fidanzata, poi moglie Matilde Del Duca, per tutti gli aspetti logistici ed organizzativi.
La squadra conquistò la promozione in serie B nel giugno 1984 con una vittoria decisiva nella piscina dell’Icf Roma. Di lì a poco, la Rari Nantes avrebbe conquistato il titolo italiano juniores a Bovolone, dove si svolse il memorabile spareggio contro il Quinto, dato alla vigilia per favorito. Invece vinse ka Rari Nantes per 9-4, dopo una partita in equilibrio per le prime due frazioni e dominata dai pescaresi dopo che il portiere Giovanni Del Duca, parato un rigore, riuscì a mantenere la porta inviolata fino a fine gara. E il titolo juniores per la prima volta entrò nella bacheca di un club pescarese. «A fine partita», ricorda Paolo Mascellanti, «ricevetti i complimenti degli avversari, onorati di aver perso contro una squadra forte e motivata come la nostra».
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