Rave party, nei guai anche degli abruzzesi
Individuati tra gli undici organizzatori di una festa non autorizzata in Piemonte. Scattano le denunce
PESCARA. Si erano organizzati per bene, per dar vita a un rave party a Villanova Biellese, in provincia di Biella, in Piemonte. Sono arrivati lì con tre camion ma sono stati bloccati dai carabinieri proprio mentre cercavano di entrare illegalmente in uno stabile dismesso, che - secondo i piani - avrebbe dovuto ospitare la festa non autorizzata. Sono stati denunciati in undici, di cui nove uomini e due donne, tra cui un minorenne. Gli altri sono nati tra gli anni ottanta e novanta. Gli uomini sono abruzzesi, arrivati da Pescara e Teramo, laziali, arrivati in Piemonte dal Lazio, e palermitani. Le due donne, invece, sono di Como e Padova.
L’operazione dei carabinieri, di cui è stata data notizia ieri, risale alla notte del 9 novembre quando gli uomini dell’Arma di Mottalciata e del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Cossato hanno intercettato i tre camion. Uno dei mezzi aveva a bordo un impianto musicale, necessario per dare vita al rave party, mentre sugli altri due c’erano alimenti e bevande da distribuire ai partecipanti.
Quando i carabinieri sono intervenuti gli ideatori della festa avevano appena forzato un lucchetto con la catena dello stabile da occupare e per questo i responsabili sono stati denunciati per danneggiamento aggravato in concorso e invasione di terreni ed edifici.
Oltre ai camion sono state notate anche alcune auto che si stavano avvicinando alla zona ma, alla vista dei carabinieri, gli occupanti si sono subito allontanati, temendo di mettersi nei guai. Non sapevano che nel fine settimana passato, durante il ponte dell’Immacolata, i controlli nella zona sono stati intensificati. E l’arrivo dei tre camion è subito saltato all’occhio, facendo scattare l’operazione. La festa, con partecipanti in arrivo da tutta Italia, ovviamente è saltata: per avere la certezza che il gruppo non si spostasse altrove, in zona, i carabinieri hanno fatto allontanare i mezzi pesanti e li hanno accompagnati fuori provincia, fino al casello autostradale.
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