Rc auto più costosa per 29mila abruzzesi

L’Aquila la provincia con il numero più alto di incidenti con colpa. Seguono Pescara, Teramo e Chieti
PESCARA . Sono 29mila gli automobilisti abruzzesi che quest’anno vedranno aumentare l’importo della Rca auto. Si tratta di coloro che durante il 2019 sono rimasti coinvolti in incidenti stradali con almeno il 50% di colpa, e che per questo cambieranno, in peggio, la classe di merito. A rendere noto il dato è un report del portale Facile.it. A causa dell’incidente, oltre all’aumento della polizza assicurativa, non potranno neanche usufruire della nuova Rc familiare prevista nel decreto Milleproroghe e che dovrebbe entrare in vigore a febbraio, salvo ulteriori slittamenti.
In termini percentuali si tratta del 4,10% del campione analizzato, valore non solo superiore a quello nazionale (3,76%) ma anche al dato regionale rilevato nel 2018 (3,99%).
Guardando i numeri a livello provinciale emerge che all’Aquila sono state registrate le percentuali più alte di incidenti con colpa, e dove il 4,6% degli automobilisti pagherà di più; seguono Pescara (4,29%) e Teramo (4,16%). Chiude la classifica Chieti (3,47%), unica provincia abruzzese con valori inferiori alla media regionale.
Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; per assicurare un veicolo in Abruzzo a dicembre 2019 occorrevano, in media, 458,44 euro, ovvero il 9,67% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Disaggregando il dato a livello provinciale, si scopre che è sempre quello di Chieti il territorio dove mediamente le polizze auto costano meno (432,27 euro, in diminuzione dell’11,59% rispetto all’anno precedente). Seguono Teramo (436,58 euro, con un decremento dell’8,32%); L’Aquila (459,49 euro e il 5,27% in meno). Fanalino di coda è la provincia di Pescara, dove le polizze sono mediamente più alte (497,09 euro, a fronte, tuttavia, di un calo dell’11,47%).
In Italia, invece, la media è di 536,16 euro, in diminuzione del 7,67%. A Pescara, sempre secondo il portale Facile.it, la polizza più economica è quella stipulata da una donna, che guida una Fiat Panda immatricolata nell’aprile del 2003. La signora, che si trova in prima classe di merito (la più bassa), paga ogni anno solo 188,48 euro a fronte, come detto, di una media provinciale di 479,09 euro. (c.s.)

