Recinto spaccato e rifiuti «La pineta è nel degrado»

Da mesi i residenti invocano interventi ma l’area resta ancora abbandonata La staccionata rotta è un rischio per bambini e animali, erbacce e spazzatura
MONTESILVANO. «La riserva naturale di Santa Filomena sempre più in condizioni di abbandono». Il grido d’allarme arriva dai residenti che vivono a ridosso del polmone verde di Montesilvano e che, da tempo, sollecitano un intervento dei carabinieri forestali (che hanno la competenza sulla pineta) affinché possano restituire il giusto decoro all’area. Un appello che nei mesi scorsi era stato già lanciato anche dal comitato di quartiere di Santa Filomena che si era fatto promotore di un incontro con la comandante del Reparto carabinieri biodiversità di Pescara, Cristina Di Tommaso, per avanzare una serie di richieste utili a migliorare il rapporto tra la riserva e gli abitanti del retropineta. Da allora, però, la maggior parte delle richieste è rimasta lettera morta e la riserva appare sempre più trascurata, come evidenzia chi ogni giorno frequenta la zona per fare attività sportiva all’aperto o per portare il proprio cane a passeggio, ma anche coloro che semplicemente vivono nei palazzi che affacciano sulla pineta.
Uno degli elementi che maggiormente salta all’occhio è la condizione in cui versa la staccionata che delimita l’area verde: gran parte dei paletti, infatti, o sono stati rimossi e non sostituiti, lasciando ampie zone completamente aperte rispetto alle sezioni chiuse, oppure sono divelti e abbandonati a terra, mentre altri sono pericolanti e rischiano di cadere da un momento all’altro. Quest’ultima ipotesi rappresenta, quindi, anche un pericolo per i bambini più piccoli o per gli animali che, ignari del pericolo, rischiano di ferirsi. C’è poi il problema della sporcizia. Come segnalato anche nei mesi scorsi, la pineta viene utilizzata nelle ore notturne dalle prostitute che si appartano al suo interno con i propri clienti, lasciando dietro di loro un tappeto di rifiuti indecorosi e pericolosi. Così come in diverse zone è l’inciviltà dei frequentatori a inquinare il polmone montesilvanese dove si incontrano buste di plastica, lattine, scatoloni e tanto altro. E ancora, soprattutto nella zona al confine con Pescara, ossia tra via Livenza e via Adige, diverse piante ed erbacce hanno raggiunto altezze consistenti, rendendo difficile il passaggio degli utenti e, in alcuni casi, rendendo impossibile raggiungere i pochi cestini che sono al suo interno.
Non migliori appaiono le condizioni dal lato del lungomare dove il muretto che delimita la riserva presenta diverse lastre di marmo divelte, contribuendo a dare alla zona un aspetto degradato. Per tutte queste ragioni i residenti chiedono ai carabinieri forestali di intervenire per restituire decoro alla riserva naturale, sollecitando al tempo stesso il sindaco Ottavio De Martinis a farsi portavoce delle criticità con le forze dell’ordine e ad intervenire per quanto di sua competenza. A chiedere maggiore collaborazione tra le due istituzioni nei giorni scorsi erano stati anche gli albergatori del quartiere che vorrebbero una pineta più vivibile soprattutto d’estate.

