Recuperati i fondi per 43 alloggi
Edilizia pubblica, il tesoretto da un milione di euro potrà essere utilizzato per le ristrutturazioni
PESCARA. Un tesoretto da 944mila euro di fondi pubblici vincolati, dimenticato nei cassetti degli uffici comunali dal 2008, consentirà la ristrutturazione e la riassegnazione di 43 alloggi popolari con porte e finestre murate. È un primo passo per tamponare l’emergenza casa: problema che, in base alle stime dell’assessore all’Edilizia residenziale pubblica, Adelchi Sulpizio, in città raggiunge cifre drammatiche.
Come ha ammesso ieri mattina la responsabile di servizio Alessandra Di Zio, per alleviare il disagio abitativo bisognerebbe costruire ex novo almeno mille appartamenti e assegnarli alle 1.200 famiglie che da anni risultano iscritte nelle graduatorie per l’assegnazione provvisoria e definitiva di un alloggio o alle 60 che hanno fatto domanda di mobilità per ottenere una sistemazione migliore. Il patrimonio di edifici di proprietà dell’Ater (3.200 case popolari) e dell’amministrazione comunale (760 abitazioni) non è sufficiente a rispondere al fabbisogno di una fetta sempre più ampia di popolazione, cresciuta in maniera esponenziale con la crisi.
Alla carenza di abitazioni, si aggiunge il problema delle case con porte e finestre murate poiché mancano le condizioni di agibilità a causa dei sistemi elettrici e impianti di riscaldamento fuori uso o non a norma, infiltrazioni d’acqua, calcinacci venuti giù dal soffitto e così via. Un corollario di pericoli che, nel corso degli anni, ha convinto gli amministratori a chiudere a chiave decine e decine di alloggi in attesa di trovare nei propri bilanci quelle risorse necessarie per avviare i lavori di sistemazione.
Oggi, grazie a un programma di investimento nato da una convenzione stipulata nel 2013 tra l’Ater di Pescara e il Comune, dal 15 luglio, s’inizierà la ristrutturazione di 43 appartamenti inagibili in diversi quartieri della città. A disposizione ci sono 944mila euro di risorse pubbliche, ottenute con la rimodulazione di un accordo di programma del 2008, vincolate «al ripristino delle condizioni di sicurezza al fine di renderli idonei e ottenere la conformità degli impianti per la riassegnazione agli aventi diritto».
Ad annunciarlo, ieri mattina, è stato l’assessore Sulpizio, affiancato dal sindaco Marco Alessandrini e dai dipendenti degli uffici competenti. I lavori, come ha spiegato il dirigente Pierpaolo Pescara, si concluderanno in 180 giorni grazie all’impiego di due squadre di operai della ditta Time rivestimenti che si è aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso del 34,56%.
«I soldi che verranno impiegati», dice Sulpizio, «sono risorse accantonate negli anni, utilizzabili quindi solo per l’edilizia residenziale pubblica. Abbiamo completato l’iter amministrativo in meno di dieci mesi: tra l’ipotesi di costruire 10 alloggi nuovi e rimetterne sul mercato almeno 43 noi abbiamo preferito la seconda, perché la domanda è davvero forte. L’anno scorso, abbiamo potuto assegnare venti case, mentre quest’anno possiamo dare una speranza a ben 43 famiglie che non potevano usare questi alloggi. L’accesso alle case, evidenzia l'assessore, «avverrà soltanto per graduatoria, all’insegna della massima trasparenza, senza ricorrere ad assegnazioni straordinarie».
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