Red Canzian al centro Ipercoop «Sembrava di stare al Piper»

SAN GIOVANNI TEATINO. «Ho avuto la sensazione di essere al Piper negli anni Sessanta con le persone ai tre lati del palco che cantavano insieme a me le canzoni del mio ultimo album». Così Red Canzian,...
SAN GIOVANNI TEATINO. «Ho avuto la sensazione di essere al Piper negli anni Sessanta con le persone ai tre lati del palco che cantavano insieme a me le canzoni del mio ultimo album». Così Red Canzian, storico componente dei Pooh, commenta la presentazione del suo album “L'istinto e le stelle”(uscito lo scorso trenta settembre) avvenuta nei giorni scorsi all'interno del centro commerciale Ipercoop di San Giovanni Teatino. A organizzare l'evento è stata l'associazione culturale Opera Seconda di Loreto Aprutino di cui fa parte la tribute band dei Pooh. «Ero entusiasta durante l'in-store al centro commerciale organizzato da questi ragazzi davvero bravissimi e serissimi, ho eseguito anche lo strumentale che ha avuto un grande successo». Canzian ricorda anche i tanti bei momenti che lo legano all'Abruzzo: «Di recente sono stato in questa regione, a Vasto e al teatro Marrucino di Chieti, per presentare il mio libro e mi auguro di tornare presto per un concerto proprio in quel teatro. Il sindaco ha preso l'impegno e spero che lo mantenga. Ricordo dei concerti pazzeschi alle Naiadi con palchi da quattordici metri per otto nel periodo in cui non andavamo ancora negli stadi ma eravamo già attrezzati per quel tipo di impianti. C'era gente che finiva in piscina per ascoltarci». I dodici brani del nuovo album (che contiene anche un docufilm e un booklet) parlano della bellezza dei propri sogni e invitano a non mollare mai. «Nell'album», sottolinea Canzian, «sono presenti i valori veri della vita, quelli nei quali ognuno può ritrovarsi come la famiglia, l'amore, e la figura del padre, il mio al quale è dedicata una canzone, che mi ha guidato da contadino e boxer. Io ho visto spenti tutti i sogni che lui ha avuto, l'unico è stato vedere il figlio realizzato. Lui mi ha insegnato con il sorriso che comunque bisogna crederci, combattere fino alla fine e io ho trasferito questo messaggio ai miei figli, Chiara e Phil». Canzian lancia anche un chiaro messaggio: «Ho un'idea: vorrei andare in giro per i concerti con la mia band e prendere l'orchestra del posto e farla suonare con noi come ho già fatto a Monselice e Salerno perché questi ragazzi studiano otto anni in conservatorio e poi si ritrovano nei call center o a suonare nei matrimoni. Per una sera vorrei fargli dimostrare che sono grandi musicisti. Mi aspetto che dalla vostra regione qualcuno mi chiami dicendomi “ho un teatro e un'orchestra, ti piacerebbe fare un concerto?”». (l.z.)
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