Reddito cittadinanza: ora arriva il lavoro per i 1.381 beneficiari

15 Febbraio 2020

La giunta ha approvato 410 progetti di utilità collettiva I percettori saranno impiegati nell’assistenza e nel turismo

MONTESILVANO. Assistenza sociale, manutenzioni, attività culturali, ma anche promozione turistica e riqualificazione artistica della città. Sono questi gli ambiti nei quali verranno impegnati i beneficiari del reddito di cittadinanza, attraverso i progetti di utilità collettiva (Puc).
La giunta De Martinis ha approvato 410 Puc che dovranno essere svolti sul territorio. Sono 1.381 i cittadini di Montesilvano che percepiscono la misura di sostegno economico. Di questi 571 sono in carico ai servizi dell'Azienda speciale. I lavori di pubblica utilità si svolgono nell'ambito dei Puc, i progetti che i beneficiari del reddito sono tenuti a svolgere, pena la perdita del sussidio. L’Azienda speciale per i servizi sociali ha delineato 410 progetti in quattro ambiti, che verranno finanziati attraverso 87.590 euro per l'annualità 2020, assegnati dal governo al Comune, con l'avviso Pais, del ministero del Lavoro a sostegno dei Patti per l'Inclusione sociale.
«In coerenza con le competenze professionali del beneficiario e con quelle acquisite e in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso del colloquio sostenuto al centro dell’impiego», commenta il sindaco Ottavio De Martinis, «chi riceve il reddito di cittadinanza è tenuto a offrire nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale la propria disponibilità per la partecipazione a progetti utili alla collettività, mettendo a disposizione un numero di ore compatibili con le altre attività svolte e comunque non inferiore a otto ore settimanali, aumentabili fino a un massimo di 16 complessive con il consenso di entrambi le parti».
La delibera prevede l'attivazione di 162 progetti in ambito sociale nel supporto ad anziani e disabili, nell'assistenza sugli scuolabus, nella vigilanza degli alunni pre e post scuola, nel servizio pedibus di accompagnamento degli studenti a piedi e nella vigilanza in entrata e uscita dai plessi scolastici. Il secondo settore incluso nei Puc è quello della tutela dei beni comuni con 210 progetti che si svolgeranno attraverso piccole manutenzioni e pulizia, nel cimitero comunale, nei parchi, all'interno degli impianti sportivi, in scuole e spazi pubblici, nelle strade e sulle spiagge: 18 sono i progetti nel settore culturale, nella biblioteca comunale, attraverso attività di riordino del patrimonio librario e della catalogazione, di custodia e vigilanza e nell'organizzazione di momenti aggregativi. Questo ambito prevede azioni di supporto negli eventi pubblici culturali e artistici, nella distribuzione di materiale informativo e nella sistemazione dei luoghi utilizzati.
Infine nell'ambito turistico e artistico sono 20 i progetti a supporto degli uffici turistici, per la predisposizione e la distribuzione di materiale informativo, la catalogazione del patrimonio artistico locale e turistico e l'accompagnamento nelle visite guidate e nella riqualificazione artistica della città. «La realizzazione di questi progetti», aggiunge l’assessore alle politiche sociali Barbara Di Giovanni, «migliorerà alcuni servizi cittadini e darà la possibilità di integrarsi nella nostra città. Con l’impiego di coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza si andranno ad attuare cambiamenti visibili per la qualità del decoro urbano e anche in ambito sociale per aiutare le categorie più deboli».
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