Reddito di cittadinanza, oggi la protesta
Alle 10, come in altre 24 città, la manifestazione dell’Unione sindacale di base: «Lavoro sottopagato, non cancellate il sostegno statale»
PESCARA. A Pescara, come in altre città, stamattina i percettori del reddito di cittadinanza, pensionati, forze politiche, comitati territoriali scenderanno in strada con lo slogan “Uniti per il reddito”. A organizzare la manifestazione, dalle 10 davanti al Centro per l’impiego di via Passolanciano, la federazione Abruzzo e Molise dell’Usb (Unione sindacale base). «Difendiamo il reddito di cittadinanza», spiegano, «perché in questo paese il lavoro è in gran parte sottopagato, precario e troppe volte irregolare». L'iniziativa fa parte di una campagna lanciata il 4 febbraio e prevede presidi in 25 città.
Per l’Usb, accanto alla necessità di un sostegno al reddito, «serve un forte aumento dei salari in tutti i settori, per garantire condizioni dignitose contro il carovita: dalle bollette all’affitto, dalla spesa alla sanità».
Il sindacato sottolinea che «l’abolizione del reddito di cittadinanza avrà un grave effetto su milioni di disoccupati, tra cui negare la possibilità di rifiutare offerte non dignitose». Per l'Usb, va contrastato il lavoro sottopagato e per questo è necessario «monitorare il procedimento del programma Gol, rivendicando la centralità del sistema pubblico e tavoli periodici di confronto in Regione, dove prendere visione delle proposte di lavoro e verificare che le condizioni siano dignitose e ribadire che le modalità di collocamento passino per i Centri per l’Impiego pubblici, che vanno potenziati».

