Reddito di energia: primo passo della legge per aiutare le famiglie

Pannelli solari pagati dallo Stato e montati sui balconi di casa per produrre e vendere elettricità Previste tre tipologie di contributi per abitazioni singole e condomìni: da 500 euro a 8.500 euro
L’AQUILA. Energia pulita da vendere grazie al reddito energetico regionale. Muove i primi passi all’Emiciclo un progetto di legge (primo firmatario Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle) che ha lo scopo di permettere alle famiglie di ottenere contributi per autoprodurre energia, abbattendo i costi delle bollette e riducendo l’impatto ambientale. Una volta entrato a regime il sistema – che prevede fondi per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione elettrica da fonte rinnovabile – l’energia non consumata verrebbe poi immessa in rete attraverso l’adesione a una comunità energetica rinnovabile in grado di redistribuire ai cittadini gli eventuali ricavi in un sistema che si autoalimenta. Tra i beneficiari, precedenza ai nuclei familiari in condizioni di disagio socio-economico. Con un risparmio medio, secondo alcune stime, di 200 euro l’anno sulla bolletta elettrica.
la proposta
Il progetto di legge è stato esaminato dal comitato per la legislazione. L’idea dei 5 Stelle nasce dalla necessità di sostituire il Superbonus cancellato dal governo Meloni. «La proposta intende proseguire e potenziare il percorso di sensibilizzazione regionale verso le politiche energetiche ecologiche avviato con la legge regionale 4 Luglio 2022, numero 8 (“Interventi regionali di promozione dei gruppi di auto consumatori di energia rinnovabile e delle comunità energetiche rinnovabili e modifiche alla legge regionale 6/2022”)», spiega il consigliere proponente.
«Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza del ruolo strategico dello sfruttamento delle fonti rinnovabili di energia, per le importanti ricadute che esso comporta in termini di rispetto dell’ambiente e risparmio economico per gli utenti».
come funziona
Una legge in dieci articoli. Tra i princìpi generali si stabilisce che «il reddito energetico regionale sostiene l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di fotovoltaici attraverso l’erogazione di contributi ai soggetti beneficiari, i quali hanno diritto all’autoconsumo gratuito dell’energia elettrica prodotta attraverso gli impianti. La Regione predispone l’elenco degli operatori economici abilitati a effettuare gli interventi di installazione. La Regione, nei limiti del bilancio, concederebbe dal 2024 tre tipologie di sostegni: ai beneficiari (unità abitative indipendenti o case in condominio) un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 500 euro, per ciascun intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici “plug-and-play” di potenza inferiore a 800W; ai beneficiari che aderiscono a una comunità energetica rinnovabile entro 3 mesi dall’entrata in servizio dell’impianto, un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 5.000 euro, per ciascun intervento di acquisto e installazione di impianti fotovoltaici. Una quota massima del 20% del contributo può essere utilizzata per prevedere anche l’acquisto e l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria; per gli impianti a uso condominiale che costituiscono un gruppo di autoconsumo collettivo o aderiscono a una comunità energetica rinnovabile entro 3 mesi dall’entrata in servizio dell’impianto, un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 6.000 euro, per l’acquisto e l’installazione di impianti fotovoltaici per le utenze relative ai consumi di energia per il funzionamento degli impianti a uso condominiale. In caso di previsione di sistemi di accumulo, possono essere erogati fino a un massimo di 8.500 euro.
chi ha la precedenza
Verrà data priorità ai nuclei familiari in condizioni di disagio socio-economico valutate sulla base dell’Isee; ai nuclei da 5 o più componenti, nuclei formati da anziani che abbiano superato il 65° anno d’età, e nuclei con più di 2 figli minori; infine nuclei con almeno un componente con invalidità o handicap.
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